ALLA BANCA DEL TEMPO CONFERENZA SULLA VIOLENZA DI GENERE IL LABIRINTO DEL PREGIUDIZIO : DAGLI STEREOTIPI ALLA VIOLENZA
FOCUS SULLA VICENDA DI VANESSA SCIALFA
Il tema è quanto mai attuale , quella della violenza di genere. La banca del Tempo ha organizzato un incontro dal titolo” Il labirinto del pregiudizio: dagli stereotipi alla violenza” sui legami tra stereotipi, pregiudizi e violenza di genere. I relatori , il medico, dirigente sanitalio dell’Umberto I, Simone Bongiorno, Dario Alfieri, avvocato, presidente AIGA Enna e la criminologa Martina Alerci hanno scelto il caso di Vanessa Scialfa nel mese, proprio aprile, che celebra i 14 anni dal suo femminicidio . Un approccio multidisciplinare per provare a comprendere un fenomeno che diventa sempre più allarmante . Alla base di tutto, secondo i relatori, ci sarebbero stereotipi culturali e pregiudizi radicati che sfociano in violenza, sopraffazione e abuso.
“L’approccio medico legale nei casi di violenza è fondamentale per ricostruire i fatti, spesso anche per comprendere il movente – dice Simone Bongiorno.
L’intervento dell’avvocato Dario Alfieri ha puntato sulla necessità di disporre di strumenti legislativi sempre più efficaci. “Le donne dovrebbero avere maggiore consapevolezza dei diritti – ha detto i legale – mentre le istituzioni hanno l’obbligo, oltre che di tutelare le vittime, anche di avviare una campagna di prevenzione efficace”.
Il caso di Vanessa Scialfa, che travolse nel 2012 una sonnolenta Enna, ha dato spunto ad un acceso dibattito .
“E’ quanto mai importante esaminare in casi di violenza di genere le dinamiche psicologiche e sociali in cui è maturata la violenza – ha detto Martina Alerci – Bisogna decostruire modelli culturali distorti per contrastare la disparità di genere che porta poi proprio alla violenza “.
“L’obiettivo di questo incontro è stato quello di promuovere la cultura della consapevolezza in chi vi ha partecipato – dice la presidente della Banca del Tempo, Rita Lo Giudice – È fondamentale continuare a parlare di violenza di genere così come è necessario un impegno concreto e duraturo per contrastarla”.


