Alkantara Off, il 29 luglio da Gammazita la Calabria fra futuro e passato di Senduki
La sezione Off della XXII edizione di Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione Darshan e diretto da Mario Gulisano, prosegue il 29 luglio da Gammazita a Catania con la formazione calabrese che presenta l’ultimo abum “Stranìa”. Strumenti primordiali incontrano elettronica e digitale tra dub, elettroacustica e world music
Catania, Gammazita, 29 luglio 2026, h 22, ingresso libero
www.alkantarafest.it
Mercoledì 29 luglio prosegue la sezione Off di Alkantara Fest, il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione culturale Darshan, con la direzione artistica di Mario Gulisano. A Catania, da Gammazita (piazza del Castello Ursino), alle 22, suonano i Senduki formazione calabrese tra dub, elettroacustica e world music, un progetto radicato e viscerale che unisce mondi lontani verso uno stesso suono. Strumenti primordiali incontrano elettronica e digitale: la lira, la zampogna, i doppi flauti, i malarruni, i tamburelli, dialogano con basso elettrico, chitarre, batterie acustiche ed elettroniche e loop. Su tutto, un modo di cantare arcaico ed evocativo. La formazione: Ettore Castagna lira, chitarra elettrica, malarruni (scacciapensieri), voce; Peppe Costa (YoSonu) batteria ed elettronica, voce; Elisa Surace voce, tamburello; Carmine Torchia basso elettrico, voce. L’evento è a ingresso libero.
Presentano l’ultimo album “Stranìa” uscito lo scorso anno. L’hanno chiamata musica transitoria da una realtà residuale, concetto che racconta bene l’essenza del disco: una raccolta di brani che fluiscono come una corrente instabile tra passato e futuro, tra ciò che resta e ciò che non c’è ancora. L’idea che il suono e il dialetto calabrese provengano da luoghi marginali per proiettarsi e transitare, trascinando con sé le identità culturali che attraversano, mutando costantemente. L’album conferma la vocazione del progetto a tenere insieme radice popolare e spinta in avanti, festa di paese e immaginario quasi rave. Dal vivo Senduki costruisce un suono denso e pulsante, dove lira, scacciapensieri, basso elettrico, voce e percussioni si muovono come un organismo unico. Un concerto fisico, notturno, elettrico, profondamente meridiano. Con un’immagine un po’ estrema si potrebbe ipotizzare che il gruppo abbia voluto traslare il suono delle danze del meridione per elaborare la colonna sonora di un ipotetico rave-folk party.
Ettore Castagna canta e suona diversi strumenti, fra cui la chitarra battente contribuendo alla creazione di un sound antico e ultra-moderno allo stesso tempo, facendo incontrare/scontrare strumenti elettrici del presente con quelli dei padri o dei nonni, dalla zampogna allo scacciapensieri. Elisa Surace sfoggia una voce penetrante e selvatica, espressiva più che mai, accompagnandosi con l’immancabile tamburello. Peppe Costa assicura, da parte sua, una scansione ritmica cadenzata e ossessiva, anche aiutandosi con l’elettronica”. Carmine Torchia garantisce un sostegno continuo e regolare.
Gli altri eventi di Alkantara Off.
Il 30 luglio, da Zō Centro culture contemporanee di Catania, suoneranno i Seffarine, gruppo creato dalla cantante marocchina Lamiae Naki e dal chitarrista flamenco americano Nat Hulskamp, supportati da musicisti di varie culture.
Il 31 luglio, in piazza Duomo ad Acireale, suonerà la Banda del Sud, ensemble che riunisce musicisti, voci e danze del Sud Italia in dialogo con altre sponde e altre tradizioni del mare comune.
L’1 agosto, Rita Botto e la Banda di Avola portano sul palco dell’all’Anfiteatro Parco Princessa di Santa Venerina “Terra ca nun senti”. Da una parte una delle voci più autorevoli e intense della Sicilia, dall’altra una formazione che ha saputo reinventare in modo originale il ruolo della banda, tenendo insieme tradizione, arrangiamento e forza popolare.
Il 5 agosto la tradizionale Festa greca, uno degli appuntamenti di culto di Alkantara Fest, viene accolta per la prima volta da Meraki di Testa dell’Acqua, frazione montana di Noto. I greci Nektarios Galanis (violino), e Apostolos Kirgidis (clarinetto) e gli etnei Nakaira eseguiranno musiche tradizionali da ballo in un repertorio ricco di energia, emozione e allegria.
Il 6 agosto, nel Chiostro di Santa Maria di Gesù a Catania, suoneranno i Nakaira, formazione etnea che da 3 decenni lavora sul dialogo fra Sicilia e Mediterraneo.
Il 7 agosto, a Palazzo Cutore di Aci Bonaccorsi, arrivano i rinnovati Agricantus, ensemble palermitano tra le formazioni fondamentali della world music italiana che, fin dagli anni Novanta, ha fuso tradizione del Sud Italia, elettronica, ambient e visione internazionale.
L’8 agosto, nel chiostro di Santa Maria di Gesù di Catania, Alkantara fest 2026 si chiude con il concerto dell’ensemble turco-olandese Afro Anatolian Tales, un progetto che attraversa Anatolia, Iran, India e altre culture della Via della Seta, intrecciando strumenti tradizionali, elettronica e sound design.
Informazioni: https://www.alkantarafest.it Infoline/WhatsApp: + 39 345.5206150.
Media partner: Blogfoolk Magazine (www.blogfoolk.com) nell’ambito di un accordo programmatico per il triennio 2025-2027; SicilyMag (www.sicilymag.it) il magazine on line che parla di tutto quanto “fa” Sicilia.


