Proseguono le attività del progetto Fertimed, arrivano i primi risultati:
i frutti di agrumi prodotti nei campi fertirrigati con il digestato microfiltrato mantengono la stessa qualità, ma con il vantaggio di una drastica riduzione di impatto ambientale
Convertire biologicamente una matrice organica in biogas e digestato, conviene e fa bene all’ambiente
Stessa qualità, ma con una drastica riduzione di impatto ambientale. Questi i primi risultati di laboratorio ottenuti, analizzando le arance raccolte nei tre campi sperimentali fertirrigati con il digestato microfiltrato, nell’ambito del progetto FERTIMED, “Nutrienti Sostenibili e Innovativi per le Colture mediterranee”, finanziato dalla sottomisura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura” del PSR Sicilia 2014-2022. Si attendono ancora i risultati delle analisi sui cladodi di fichidindia da utilizzare come mangime da foraggio in zootecnia o come biomassa per alimentare gli impianti di biogas. Le due colture permanenti scelte, arance e fichidindia, oltre ad essere tipiche dell’area mediterranea, rivestono una notevole rilevanza per l’agricoltura siciliana presente e del futuro.
Alla base del progetto FERTIMED vi è il digestato da utilizzare come fertilizzante, in sostituzione di composti di sintesi, il cui potere agronomico (ricco di sostanze organiche nutritive come azoto, fosforo e micronutrienti), evidenziato da numerosi studi e prove di campo, risulta così elevato da poter rappresentare un’ottima alternativa ai fertilizzanti di sintesi, soddisfacendo anche i principi dei modelli di economia circolare. Insomma, l’uso del digestato, contrasterebbe seppur in parte, il cambiamento climatico.
E infatti, mettendo a confronto i prodotti, frutto di fertirrigazione nei campi messi a disposizione dai partner del progetto FERTIMED, con quelli fertirrigati tradizionalmente, è emerso come la qualità dei primi sia comparabile con i secondi ma impattano in modo differente sull’ambiente. Sono stati determinati e quantificati, in particolare, i parametri di qualità, quali solidi solubili totali, acidità titolabile, colore, pH e le caratteristiche chimico-fisiche delle arance, il contenuto di sostanze antiossidanti, quali vitamina C, flavonoidi, polifenoli totali e antociani.
Considerata infatti l’attualità del dibattito sulla sostenibilità dei consumi energetici e il loro impatto sull’ambiente, Il progetto FERTIMED si propone di rivalutare le tecnologie da sempre utilizzate e proporre delle alternative ai tipici fertilizzanti chimici che, per ovvi motivi, causano emissioni di gas ad effetto serra, di ammoniaca (nell’aria), di nitrati e fosfati (nelle acque sotterranee) e di carbonio molto più alte rispetto al digestato.
La Digestione anaerobica, infatti, è un processo semplice che converte biologicamente una matrice organica, derivante da effluenti zootecnici, biomasse vegetali, sottoprodotti di origine animale e agroindustriale, in biogas e digestato, quest’ultimo corrispondente alla frazione non degradata. Ciò che prima rappresentava un problema da smaltire per l’azienda adesso si è trasformato in un’opportunità.
Le attività del progetto FERTIMED, partite a settembre del 2020, realizzate dal Gruppo Operativo Digestato coinvolge diverse aziende della Sicilia orientale e ha proprio l’obiettivo di diffondere l’uso e la conoscenza del digestato liquido microfiltrato. Il progetto ha previsto l’installazione nell’azienda Capofila, Soc. Agr. AB Group srl, di un innovativo sistema per il trattamento di separazione e microfiltrazione del digestato chiarificato che successivamente è stato impiegato per fertirrigazioni con sistema ad ali gocciolanti, appositamente messo a punto. Le somministrazioni sono state effettuate in aziende agrumicole e con ficodindia da foraggio, partner del GO .
Proseguono le verifiche di qualità e quantità dei prodotti fertirrigati con il digestato microfiltrato e, successivamente, saranno verificati i costi e i benefici dell’utilizzo del digestato liquido microfiltrato, messi a confronto con quelli dei prodotti convenzionali cosicché le aziende saranno in grado di verificare gli effettivi profitti dei loro investimenti. Saranno poi valutati vantaggi e svantaggi dell’uso dello stesso come sistema di fertilizzazione nelle aziende agricole e verrà fatta una stima di quanto gli agricoltori sono disposti a pagare per acquistare il digestato liquido microfiltrato. Le azioni prevedono, infine, uno studio di accettazione sociale riguardo l’adozione dell’innovazione.


