Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Solidarietà
  • Caritas Palermo, con Jobel nuove opportunità per i giovani del circuito penale
  • Solidarietà

Caritas Palermo, con Jobel nuove opportunità per i giovani del circuito penale

Riccardo Novembre 6, 2026 5 minuti letti

Caritas Palermo, con Jobel nuove opportunità per i giovani del circuito penale

Quattro tirocini e 16 giovani coinvolti nel volontariato. Il progetto della Caritas diocesana mette in relazione ascolto, formazione e inclusione. Il confronto «Dal conflitto alla crescita: riparazione, formazione, lavoro», il 10 novembre, riunirà istituzioni, operatori e comunità ecclesiale.

PALERMO – Quattro tirocini formativi della durata media di sei mesi e 16 giovani accolti in attività di volontariato in tre sedi. Sono alcuni dei risultati di Jobel, il progetto promosso a Palermo dalla Caritas diocesana per favorire il reinserimento sociale, educativo e lavorativo dei minori e dei giovani sottoposti a provvedimenti penali, coinvolgendo istituzioni, realtà sociali e comunità ecclesiale.
Jobel è un progetto nazionale promosso da Caritas Italiana con il sostegno di Intesa Sanpaolo e coinvolge 16 territori in cui sono presenti IPM, attraverso le Caritas diocesane e i cappellani degli istituti penali minorili.
Il percorso sarà al centro del convegno in programma, martedì 10 novembre, alle 15, dal titolo «La giustizia riparativa nei processi educativi dei giovani. Dal conflitto alla crescita: riparazione, formazione, lavoro», al Centro Agàpe, in piazza Santa Chiara, 10. Un’occasione per condividere l’esperienza del progetto e confrontarsi sulle opportunità educative e di inclusione per i ragazzi del circuito penale.
Al centro di Jobel c’è la possibilità di costruire percorsi di crescita attraverso esperienze concrete: imparare un mestiere, assumere un impegno, prendersi cura di uno spazio e degli altri. Opportunità con cui accompagnare i ragazzi verso una maggiore autonomia e responsabilità, rafforzando le relazioni tra il mondo della giustizia minorile e il territorio.
“Il progetto Jobel nasce dalla convinzione che ogni giovane, anche quando ha sbagliato, porta in sé la possibilità di ricominciare – spiega il direttore della Caritas diocesana di Palermo, don Sergio Ciresi -. Quindi non si tratta solo di offrire un’opportunità, ma di costruire insieme percorsi di ascolto, di formazione e di lavoro che restituiscono dignità e prospettive. Da mesi abbiamo accompagnato ragazzi e ragazze nel circuito penale con strumenti concreti, tirocini, esperienze di volontariato. Abbiamo ascoltato storie, incontrato famiglie, lavorato a fianco di operatori, educatori e volontari. Abbiamo visto quanto sia potente il gesto di prendersi cura di uno spazio, di imparare un mestiere, di sentirsi utili e riconosciuti. Jobel non è un progetto isolato, è il frutto di una rete che unisce la Caritas diocesana di Palermo, le istituzioni, il mondo della giustizia minorile, le scuole e gli enti del terzo settore. Quindi, una rete che crede nella giustizia riparativa, non come una parola astratta, ma come una pratica quotidiana di relazione, di responsabilità e di speranza”.
L’impatto generato dal progetto Jobel
L’ascolto ha rappresentato una componente centrale dell’intervento. Sono stati realizzati 60 colloqui in carcere con cinque giovani e 37 colloqui all’esterno, nell’ambito dell’accompagnamento di 16 giovani e cinque famiglie. Sono stati, inoltre, compiuti interventi di sostegno psicologico ed educativo fuori dal carcere in favore di 16 giovani. Alla dimensione dell’ascolto si affianca, poi, quella dell’accesso alle opportunità, con i tirocini, nella cura del verde, e le attività di volontariato. E, infine, anche il lavoro manuale è diventato uno spazio educativo: 16 ragazzi hanno partecipato a un laboratorio di manualità creativa in carcere, con incontri settimanali nell’arco di tre mesi.
L’impatto ricercato da Jobel riguarda anche la comunità che accoglie. Le attività formative hanno coinvolto 111 persone: 20 giovani del servizio civile, 20 studenti delle scuole superiori, 30 insegnanti di religione cattolica e 41 volontari delle Caritas parrocchiali. Il progetto ha inoltre mobilitato 20 operatori e 17 volontari, sette dei quali nuovi.
La rete ha coinvolto l’Istituto penale per i minorenni e uffici della giustizia minorile, la Pastorale carceraria, scuole, realtà del Terzo settore e professionisti.
Il convegno su “La giustizia riparativa nei processi educativi dei giovani”
Il programma del convegno in cui saranno presentati i risultati del progetto prevede i saluti istituzionali di rappresentanti della magistratura, dell’amministrazione comunale, della giustizia minorile e della Chiesa palermitana.
Alle 16 sarà presentato il progetto Jobel, con il coinvolgimento di Caritas Italiana, Intesa Sanpaolo, Caritas diocesana, cappellano e Istituto penale per i minorenni. Uno spazio sarà dedicato allo sguardo dei ragazzi dell’IPM.
Alle 17 si svolgerà la tavola rotonda, con gli interventi di Giovanni Di Chiara, ordinario di Diritto processuale penale dell’Università di Palermo; Claudia Caramanna, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni; Maria Rosa Gerbino, magistrato di sorveglianza del Tribunale per i minorenni di Palermo; Giuseppe Ciulla, direttore dell’USSM di Palermo; fra Mauro Billetta, psicoterapeuta; don Carlo Cianciabella, cappellano dell’IPM; Nadia Lodato, della cooperativa sociale Rigenerazioni; e Vito Lo Scrudato, garante dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Palermo.
Alle 18 le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice. Seguirà un aperitivo a cura di Cotti in Fragranza.
“Il 10 novembre al Centro Agape, una delle sedi della Caritas Diocesana di Palermo, ci ritroveremo per raccontare questa esperienza e per confrontarci su come continuare a trasformare il conflitto in crescita – conclude don Ciresi -. Lo faremo insieme a magistrati, educatori, operatori e la comunità ecclesiale, perché nessuno può camminare da solo su questa strada. La Chiesa di Palermo, attraverso la Caritas Diocesana, vuole continuare a stare accanto a questi giovani, non con giudizi, ma con prossimità, non con soluzioni facili, ma con pazienza e concretezza, perché ogni ragazzo che ritrova fiducia in se stesso e nella comunità è una vittoria per tutti”.

Advertisement
Visite: 74

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: SINALP E LA RICOSTRUZIONE DELLA SCUOLA ITALIANA, DALLE CRITICITÀ EREDITATE, A UNA NUOVA STAGIONE DI INVESTIMENTI, DIGNITÀ E QUALITÀ DELL’INSEGNAMENTO
Successivo: Contrasto alla diffusione della formica di fuoco Nuova piattaforma di monitoraggio della Regione

Storie correlate

  • Solidarietà

Colletta Alimentare, a Catania si presenta il trentennale con “Gesti che costruiscono pace”

Riccardo Novembre 6, 2026
  • Solidarietà

LA SICILIA RURALE GUARDA ALL’INCLUSIONE, LA MINISTRA LOCATELLI: «L’ACCESSIBILITÀ È UN VALORE AGGIUNTO, CONTINUIAMO A LAVORARE IN QUESTA DIREZIONE»

Riccardo Novembre 5, 2026
  • Solidarietà

Colletta Alimentare, a Centuripe si presenta il trentennale della solidarietà

Riccardo Novembre 4, 2026

Articoli recenti

  • Conclusione trattativa Enna calcio: il manager Domenico Panico “Soddisfatto di aver portato a termine questo passaggio societario”
  • il 7 novembre ai Cantieri Culturali della Zisa una giornata di riuso, moda sostenibile e solidarietà
  • Magma 2026, successo di pubblico per la 25esima edizione Attesa per scoprire il cortometraggio vincitore del concorso
  • Scuola, Parasporo (Uil Scuola): “La Sicilia rischia di perdere circa mille posti tra docenti e personale Ata. Serve una svolta sugli organici, non un’altra riduzione del personale”.
  • Safina (PD): “Viticoltura, la Sicilia rischia di perdere un pezzo fondamentale della sua economia. La Regione intervenga subito”

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Novembre 2026
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  
« Ott    

Articoli recenti

  • Conclusione trattativa Enna calcio: il manager Domenico Panico “Soddisfatto di aver portato a termine questo passaggio societario”
  • il 7 novembre ai Cantieri Culturali della Zisa una giornata di riuso, moda sostenibile e solidarietà
  • Magma 2026, successo di pubblico per la 25esima edizione Attesa per scoprire il cortometraggio vincitore del concorso
  • Scuola, Parasporo (Uil Scuola): “La Sicilia rischia di perdere circa mille posti tra docenti e personale Ata. Serve una svolta sugli organici, non un’altra riduzione del personale”.
  • Safina (PD): “Viticoltura, la Sicilia rischia di perdere un pezzo fondamentale della sua economia. La Regione intervenga subito”

Ultime notizie

  • Calcio

Conclusione trattativa Enna calcio: il manager Domenico Panico “Soddisfatto di aver portato a termine questo passaggio societario”

Riccardo Novembre 6, 2026
  • Eventi

il 7 novembre ai Cantieri Culturali della Zisa una giornata di riuso, moda sostenibile e solidarietà

Riccardo Novembre 6, 2026
  • Eventi

Magma 2026, successo di pubblico per la 25esima edizione Attesa per scoprire il cortometraggio vincitore del concorso

Riccardo Novembre 6, 2026
  • sindacati

Scuola, Parasporo (Uil Scuola): “La Sicilia rischia di perdere circa mille posti tra docenti e personale Ata. Serve una svolta sugli organici, non un’altra riduzione del personale”.

Riccardo Novembre 6, 2026
Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA