Magma 2026, al regista gelese Ivano Lollo il premio Insula
Applausi a scena aperta anche per il doc restaurato su Sant’Agata
A Michele Leonardi il premio Isola, assegnato dalla giuria di qualità
Prossimi appuntamenti al cinema: giovedì, venerdì e sabato il concorso internazionale al Margherita Multisala di Acireale
CATANIA – Sono bastati i cinque minuti di durata complessiva di “Último día en La Habana” perché il pubblico non avesse alcun dubbio: la grana spessa della pellicola Super8 scaduta, le immagini di un mondo destinato a sparire, i volti di Cuba meritavano la vittoria del premio Insula, nel corso dell’edizione 2026 di Magma – mostra di cinema breve. Il film del regista Ivano Lollo, originario di Gela, ha convinto il pubblico che ieri sera si è ritrovato al cinema King di via De Curtis, a Catania, per la sezione di Magma dedicata ai corti realizzati da registi siciliani o ambientati in Sicilia. Nella serata di ieri è stato assegnato anche il premio Isola, dal nome dell’impresa sociale di Palazzo Biscari (che da anni, ormai, collabora con Magma): è andato a “White whiter whitest black” (17′, 2025) del catanese Michele Leonardi.
Il festival internazionale di cortometraggi è entrato nel vivo ieri, con la prima serata davanti al grande schermo. Prima di arrivare, nel fine settimana, ai corti da tutto il mondo, si comincia con la sezione che rivolge il suo sguardo alla trinacria: madre che dà i natali ad artisti destinati a farsi strada nel mondo del cinema, o splendida location per i lavori di chi, invece, qui non ci è nato ma ne è rimasto incantato. Forse l’isolanità è ciò che ha legato il gelese Lollo a Cuba: il suo ultimo giorno fra le strade della capitale caraibica gli è valso i voti altissimi del pubblico presente in sala, che gli hanno così assegnato il premio principale della serata.
A colpire la giuria di qualità del premio Isola, invece, è stato il lavoro di Michele Leonardi. Il suo “White whiter whitest black” è stato giudicato il corto migliore «per la capacità di raccontare l’adolescenza, l’amore e il tradimento con uno sguardo maturo e mai scontato – si legge nelle motivazioni – Il corto costruisce una narrazione ricca di simbolismi raffinati, con una regia sicura e un’esecuzione formale di livello professionale, in cui montaggio, sonoro e scelte musicali concorrono a creare un’atmosfera intensa e coerente. L’epilogo spiazzante e provocatorio costringe lo spettatore a rileggere il film a ritroso e a ribaltare il proprio punto di vista: un gesto narrativo coraggioso che trasforma una storia intima in un’esperienza che continua a lavorare dopo la visione».
Le altre pellicole in concorso erano “Antonino” (20′, 2026) del messinese Angelo Campolo; “Diavoli incarnati” (9′, 2024), frutto della collaborazione fra i collettivi artistici Ultracorpi & canecapovolto; “First time in drag” (14′, 2025) di Pietro Macaione (regista di Palermo, classe 1996); e “Catania scomposta” (3′, 2026) di Giuseppe Barcellona e Tancredi Messina. Fuori concorso è stato proiettato anche “The Pressed” (3′, 2026) di Leonardo Recupero, vincitore della Challenge Corti #ILiveCinema2026, organizzata da Cinestudio e Cinema King.
Ricca di emozioni anche la proiezione del film “Sant’Agata” (10′, 1949): è stata l’anteprima della versione restaurata del documentario realizzato dal grande regista siciliano Ugo Saitta. Le immagini della devozione, registrate il secolo scorso, riportano a oggi e a una festa, religiosa e culturale, che proprio in questi giorni viene candidata a Patrimonio immateriale dell’Unesco. Il film è stato restaurato dalla Filmoteca Regionale Siciliana, Centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione (Cricd).
Magma è realizzato dall’associazione culturale Scarti, in collaborazione con il Comune di Acireale e grazie al sostegno della Regione Siciliana, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo – Sicilia Film Commission e della Camera di Commercio Sud Est Sicilia. Dal 2025 Magma ha anche il sostegno del MiC (Ministero della Cultura) e di SIAE, nell’ambito del programma “Per chi crea”.

