Forum Ambrosetti, Dagnino: «Governo vicino alle imprese con sistema articolato di incentivi»
«Dal governo Schifani incentivi per ridurre il costo del lavoro sopportato dalle imprese e per svilupparne la crescita dimensionale e l’innovazione tecnologica. Siamo attenti alle istanze mondo imprenditoriale e consideriamo il sostegno agli investimenti privati un prioritario obiettivo della politica economica regionale». Lo ha dichiarato l’assessore regionale per l’Economia Alessandro Dagnino, intervenuto oggi pomeriggio al Castello Utveggio di Palermo alla quarta edizione del Forum Act Tank Sicilia, organizzato da Teha Group – The European House – Ambrosetti.
Dagnino ha ricordato le principali misure messe in capo dalla Regione a partire da “decontribuzione Sicilia” che «con il recente disegno di legge “Coesione e crescita” – ha ricordato – è stata ulteriormente potenziata, prevedendo contributi regionali compresi tra il 15 e il 30 per cento del costo del lavoro per le assunzioni ammissibili, estendendo la misura anche alle assunzioni effettuate nei due anni precedenti».
Un altro ambito sul quale si è deciso di investire con particolare attenzione è quello dell’intelligenza artificiale. «La Regione – ha illustrato l’assessore Alessandro Dagnino – ha introdotto una misura finalizzata a sostenere le imprese nell’integrazione di queste tecnologie all’interno dei processi produttivi. La sfida, infatti, non consiste semplicemente nell’utilizzare gli strumenti di intelligenza artificiale già disponibili sul mercato, ma nel ripensare attraverso queste tecnologie l’organizzazione aziendale, i processi produttivi e i modelli di business. Per raggiungere questo obiettivo occorrono competenze specialistiche, investimenti e servizi di consulenza qualificata, che abbiamo scelto di sostenere attraverso risorse pubbliche. Stiamo attraversando una fase di profonda trasformazione degli equilibri competitivi. L’intelligenza artificiale offre alle imprese che sapranno adottarla tempestivamente l’opportunità di conquistare nuove posizioni sui mercati, modificando anche rapporti di forza consolidati».

