Riceviamo e pubblichiamo a garanzia del diritto di replica
In qualità di Titolare dell’azienda Terranova Antonio, chiedo formalmente l’esercizio del diritto di replica in merito all’articolo pubblicato in data 22/05/2024, relativo al presunto coinvolgimento della nostra impresa in una truffa ai danni dell’Unione Europea riguardante l’erogazione di fondi agricoli, con riferimento ai terreni del sedile di Sigonella, e al sequestro preventivo disposto nei confronti della nostra azienda.
Desidero portare alla Vostra attenzione un elemento essenziale di completezza informativa:
a conclusione delle indagini e dopo la richiesta di rinvio a giudizio, il giudice dell’udienza preliminare ha disposto l’archiviazione del procedimento e il conseguente dissequestro dei beni, riconoscendo che il comportamento dell’agricoltore e dei funzionari dei CAA coinvolti è risultato pienamente conforme alla normativa vigente. È stato inoltre accertato che non è stato commesso alcun raggiro né alcuna truffa.
Ulteriore aspetto della vicenda è rappresentato dalla condotta dell’amministrazione dei terreni del sedile di Sigonella. Secondo quanto rappresentato dalla nostra azienda, tale amministrazione era sin dall’inizio perfettamente a conoscenza del contenuto contrattuale, e nonostante ciò non avrebbe assunto alcuna iniziativa per chiarire con la Procura Europea la legittimità della documentazione, pur disponendo degli elementi utili a farlo.
Sempre secondo la ricostruzione dell’azienda, l’amministrazione — pur in assenza di un rinvio a giudizio e basandosi su una semplice comunicazione proveniente dall’Autorità Giudiziaria — ha revocato l’incarico alla ditta, determinando gravi ripercussioni economiche e organizzative.
Inoltre, il comportamento dell’amministrazione appare, a nostro avviso, quantomeno anomalo, anche alla luce del fatto che — come percepito dalla ditta sottoscritta — gli interessi delle stazioni appaltanti sembrerebbero orientati verso altre imprese, circostanza che contribuisce ad alimentare dubbi sulla correttezza delle scelte adottate nei confronti della nostra azienda. Si tratta, ovviamente, di valutazioni che riportiamo in quanto parte direttamente danneggiata e che meritano di essere evidenziate nel quadro complessivo della vicenda.
Tale anomalia si è ulteriormente accentuata quando, anche dopo la comunicazione del provvedimento di archiviazione e di dissequestro, l’amministrazione ha scelto di non ripristinare il rapporto contrattuale né di formulare alcun atto di scuse, pur essendo stato riconosciuto dall’Autorità Giudiziaria che l’azienda aveva sempre agito nel pieno rispetto della legge e del contratto.
Il provvedimento di sequestro — poi rivelatosi infondato — ha generato danni profondi, tra cui:
la revoca della concessione demaniale, con perdita del lavoro per l’azienda e per i dipendenti;
gravi difficoltà nei rapporti con i creditori;
una diffida amministrativa che ha compromesso la reputazione professionale dell’impresa.
Riteniamo quindi indispensabile che al pubblico venga garantita una corretta, completa e aggiornata informazione, che includa l’esito reale della vicenda.
Per tali motivi Vi chiediamo di pubblicare, con pari evidenza rispetto al precedente articolo, una comunicazione che riporti l’avvenuta archiviazione del procedimento e il dissequestro, affinché sia ristabilito un quadro informativo conforme alla verità dei fatti accertati.
Inoltre vi chiediamo di ringraziare gli Avvocati Leotta Salvatore, Franco Ruggeri e Massimo cavalleri del Foro di Catania
Antonio Terranova


