Un miracolo chiamato vita
Nei giorni scorsi si è tenuta all’interno del caffè letterario Alkenisa la presentazione, organizzata dal club per l’Unesco di Enna, del libro di Nunzio Currenti dal titolo “Un miracolo chiamato Vita”. All’evento erano presenti oltre all’autore catanese, la giornalista de “la Sicilia” Tiziana Tavella, la presidente dell’club per l’Unesco di Enna Marcella Tuttobene insieme ad alcuni soci, Gabriella Cucchiara che ha dialogato con l’autore, Elisa e Lorenzo Di Dio che hanno letto alcuni passi del libro con molta passione esprimendo a pieno le emozioni contenute nel testo, e infine alcuni amici e conoscenti dello scrittore.
Nunzio Currenti è un giornalista professionista dal 2008 ed è molto appassionato di sport in particolare del calcio, della pallavolo e del ciclismo e proprio per questo si occupa di comunicazione. Nel corso della sua carriera ha collaborato per molti anni con il quotidiano “La Sicilia”, ha curato l’Ufficio Stampa dei Comuni di Santa Venerina e di Fiumefreddo in provincia di Catania ed oggi è coordinatore dell’inserto mensile” Tempo sport ciclismo” dello CSAIn (Centri Sportivi Aziendali e Industriali).
Nel corso del dibattito hanno preso la parola la presidente Marcella Tuttobene, che ha sottolineato l’impegno del Club Unesco, la dottoressa Lucia Virardi la quale ha raccontato la sua esperienza in prima linea quale chirurgo pediatrico presso un importate ospedale catanese, in particolare il delicato rapporto tra i genitori dei giovani malati e il personale sanitario.
Il libro “Un miracolo chiamato vita” narra la storia del figlio dello scrittore, Damiano, che appena nato era affetto da una grave malattia e di come questa famiglia abbia affrontato un lungo periodo di ben 226 giorni, durante il quale vi era la paura di perderlo. Una prova dietro l’altra, non arrendendosi mai al primo ostacolo provando dolore, ma soprattutto forza, coraggio e riponendo speranza nei medici e in Dio, che hanno salvato la vita del neonato. Un giorno particolare è stato quello per la festa di sant’Agata, che è coinciso con un miglioramento delle condizioni del bambino, sottoposto a quattro interventi chirurgici, ma che ora ha una vita normale come quella dei suoi coetanei.
Nel corso del suo toccante intervento l’autore del libro, commosso nel raccontare la sua esperienza, ha ringraziato gli organizzatori, la platea ennese per la calda accoglienza ricevuta e lo staff medico che ha seguito in prima persona il piccolo Damiano.
Valeria Restuccia


