Apprendiamo dalla stampa la nota della Campanile che, come al solito, piena di livore, gioca al solito a mistificare la realtà e, in asse con Fratelli d’Italia e Dante Ferrari, ha interesse a boicottare i lavori in seno al consiglio comunale. Noi, invece, siamo già pronti a fare un passo in avanti arrivando presto all’obiettivo che ci eravamo dati – dare nuova vita al Consorzio dell’Autodromo – e per questo non possiamo che rilevare che ribadire il nostro apprezzamento per l’apertura del Sindaco Dipietro e rilevare il distinguo di chi a mezzo stampa, pur in maggioranza maggioranza e a differenza da chi polemizza, ha aperto al dialogo per il bene della città. Le cinque domande – una più vacua dell’altra – nascono dall’autopropaganda di chi si è raccontato una storiella per mesi e ora ci crede: assessore Campanile, la morte dell’Autodromo non l’abbiamo mai voluta, anzi. Lei dice bene: noi volevamo dargli uno “scossone” per dargli nuova vita visto che, a parole della stessa Campanile, l’autodromo era da tempo del tutto “moribondo”. Nessuno, più di noi, vuole ridare vita a Pergusa e alle sue strutture, incluso lo stesso autodromo che deve avere nuova luce. Probabilmente la Campanile, nella foga, fa confusione tra autodromo e consorzio e lo fa consapevolmente perché per lei il punto di interesse – chissà per quali obiettivi futuri – era e rimane il mantenimento delle poltrone dei propri amici. Per noi, invece, il tema resta l’autodromo e il suo futuro, autodromo che sì è in liquidazione, ma non è chiuso, non è sciolto, non è nell’apocalisse (se non per due-tre gare in meno) ma ha l’esigenza, come già avvenuto in passato, senza questo teatro, di varare un nuovo Statuto all’altezza dei tempi e del futuro capace di dare nuova vita, dignità e forza alla struttura. Detto ciò, assessore Campanile, che ha abituato la città alle sue incredibili storie e cambi di casacca, la invitiamo a non fare al solito mistificazioni: sulla revoca a non confondere la nostra proposta da quella di Ferrari (la nostra proposta – diversa dalla revoca della determina che porta indietro le lancette del tempo – è quella della revoca della liquidazione a seguito dell’approvazione del nuovo Statuto esattamente come nostra ferma intenzione dal primo giorno) e davvero ci sentiamo di dirle che l’unico passo indietro è suo e dei suoi amici che, dopo un triste Consiglio, continuate a boicottare e tenete in ostaggio il dibattito pubblico con ogni pretesto. Noi continueremo a fare i necessari passi in avanti: se sarà necessario e lei ritiene sia opportuno insistere con le domande accertando le responsabilità crediamo che nulla possa essere più adatto della istituzione di una commissione di inchiesta. Per parte nostra, noi risponderemo alle pressanti richieste dei nostri concittadini continuando nel nostro percorso e aderendo alla proposta di tavolo congiunto del Sindaco. Se si vuole si può, assessore: tutto il resto è propaganda elettorale.
Giuseppe Seminara
Segretario PD Enna


