Nel tentativo di dimostrare di essersi svegliati da un lungo e profondo letargo, alcuni dei sostenitori dell’amministrazione comunale hanno ritenuto di rilasciare qualche commento alla stampa locale in merito all’ultimo Consiglio Comunale, nell’ambito del quale si è dibattuto sul futuro di Pergusa, e in particolare dell’autodromo.
È passato quasi un anno, infatti, da quando lo scrivente fece presente al sindaco e a tutti i capigruppo consiliari che nel mese di agosto sarebbe scaduto il termine di durata del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa.
A ciò, si accompagnò la considerazione, condivisa dai più, che il vecchio consorzio necessitasse di una significativa inversione di tendenza e che, dunque, fosse necessario avviare un dibattito.
Vi è però che l’amministrazione comunale e le forze che la sostengono, nonostante condividessero la necessità di rivitalizzare l’ente (un assessore definì “moribondo” il Consorzio), non hanno mosso un solo passo, in tutti questi mesi, verso l’elaborazione di una proposta di rilancio dell’ente.
Si è così arrivati alla fine di luglio, a ridosso oramai della scadenza del termine, senza un’idea da parte di chi governa la città, se non quella di rinviare la discussione e di scaricare sulla futura amministrazione la responsabilità delle scelte.
L’opposizione, che in quel momento era numericamente rafforzata dalla fuoriuscita dalla Giunta da parte del MPA, si rese disponibile ad accettare una proroga di 6 mesi del vecchio ente, ritenendo sufficiente tale periodo per apportare le modifiche necessarie allo statuto, ma tale proposta non fu mai portata all’assemblea dei soci dal sindaco, che perferì forzare la mano e creare lo strappo con la conseguente, ovvia ed inevitabile, messa in liquidazione dell’ente autodromo.
L’inerzia di chi amministra la città è durata anche nei mesi successivi, mentre l’opposizione si è rimboccata le maniche e, sostituendosi a chi ne aveva la responsabilità, ha elaborato, entro i 6 mesi previsti, una proposta di creazione di un nuovo ente, con l’obiettivo di superare le criticità riscontrate in quello posto in liquidazione.
Dopo due mesi dal deposito di tale proposta, si è così arrivati al Consiglio di giovedì scorso, nel quale prendiamo atto con favore della dichiarata volontà del sindaco di mettere fine alle polemiche e di sedersi attorno ad un tavolo per trovare una soluzione.
E rileviamo che rispetto a tale positivo atteggiamento del primo cittadino, sembra più soddisfatta l’opposizione rispetto ad alcune forze che lo sostengono…
Chissà, quindi, che il vero obiettivo di qualcuno non fosse solo quello di provare a fare falsa e demagogica propaganda, fregandosene dei reali interessi della città e puntando solo a modesti interessi elettorali.
Le prossime settimane renderanno comunque più evidenti le reali intenzioni dei vari protagonisti.
Noi, come sempre, faremo la nostra parte in modo costruttitivo e alla ricerca di soluzioni.
I consiglieri di SiAmo Enna
Giuseppe Trovato
Serafino Torregrossa


