Versalis: Cgil, delegazione dalla Sicilia il 10 marzo al presidio davanti il Mimit, in contemporanea all’incontro al ministero. Sospeso il presidio dell’11 davanti a Palazzo d’Orleans
Mannino: “Mentre altre regioni, come la Puglia, si muovono a difesa del proprio apparato produttivo il governo Schifani tace”
Palermo, 6 feb- Ci sarà anche una delegazione della Cgil e delle categorie interessate lunedì 10 marzo a Roma al presidio davanti al Ministero del Made in Italy, in contemporanea all’incontro delle sigle sindacali col ministro Adolfo Urso e l’Eni E’ al momento sospesa dunque l’iniziativa sotto palazzo d’Orleans annunciata nei giorni scorsi. La Cgil chiede ai parlamentari eletti in Sicilia di esercitare pressioni sul governo nazionale affinchè dal tavolo scaturiscano risposte positive e un’evoluzione accettabile della vertenza. “Siamo comunque ancora in attesa- afferma il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino- di una presa di posizione del governo regionale, che tarda ad arrivare. Mentre altre regioni, come la Puglia il cui presidente ha incontrato il governo sulle vertenze che riguardano il territorio , si muovono a difesa del proprio apparato produttivo, la regione tace. Il piano su Eni sul cracking, che comporterà la dismissione della chimica di base e prevedibilmente l’abbandono del territorio siciliano da parte di Eni- sottolinea Mannino- deve essere rivisto. Le sue implicazioni sul terreno sociale e produttivo per la Sicilia sono tali da richiedere responsabilità istituzionale e un’alzata di scudi. Coi progetti attuali, il nostro Paese – rileva Mannino- diventerebbe dipendente dalle importazioni, gli effetti a cascata su tutta l’industria sarebbero devastanti, alla Sicilia non resterebbe niente, soprattutto nessuna prospettiva futura. Chiediamo nuovamente al presidente della regione – conclude Mannino- di intestarsi una vertenza, che noi sosterremo con tutte le nostre forze”.


