“Dalla baraccopoli di Ciappe Bianche una sfida per istituzioni politiche e parti sociali. Le proposte della Uila”
“Malgrado appelli e denunce, la baraccopoli di Ciappe Bianche a Paternò non ha ancora lasciato spazio a una dignitosa soluzione abitativa per le persone che lì vivono e soffrono. Rappresenta un simbolo di sconfitta civile, costituisce una sfida per la politica e per le parti sociali”.
I segretari generali di Uila Sicilia e Uila Catania-Messina, Enzo Savarino e Nino Marino, insieme con il segretario territoriale Roberto Prestigiacomo commentano “con amarezza” le notizie sull’incendio nella baraccopoli di Ciappe Bianche e ricordano “come ancora nelle scorse settimane la nostra organizzazione aveva ribadito la proposta di creare nelle aziende agricole, con fondi statali e comunitari, alloggi temporanei per gli operai stagionali”. “Questa – aggiungono gli esponenti sindacali – è la nostra idea concreta per eliminare i ghetti della migrazione e sottrarre al caporalato, alla mafia dei campi, il controllo su migliaia di lavoratrici e lavoratori. Su questa come su altre soluzioni siamo sempre pronti alla collaborazione con le istituzioni e al dialogo negli enti bilaterali, formati da sindacati e associazioni datoriali, con quelle aziende sane impegnate a costruire futuro nella dignità in Sicilia e a combattere la concorrenza sleale di chi accumula profitti illeciti fondando la produzione sullo sfruttamento. Sulle nuove schiavitù”.


