Fillea Cgil Sicilia: «Viabilità siciliana al collasso: basta annunci, servono infrastrutture, cantieri e lavoro»
13 agosto 2026 – «Da chi governa ci aspettiamo soluzioni ai problemi reali che attanagliano la popolazione. E in Sicilia uno di questi è una rete viaria ormai inadeguata e congestionata, che penalizza lavoratori, cittadini e imprese e compromette il diritto alla mobilità e le possibilità di sviluppo dell’Isola».
Lo dice Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, che aggiunge: «Per noi le priorità sono chiare: completare la Modica-Gela, portando a compimento il progetto della Siracusa-Gela, secondo quella visione di collegamento e sviluppo che già Enrico Mattei aveva immaginato; completare in tempi certi la Nord-Sud Gela-Mistretta, per collegare finalmente il versante meridionale e quello settentrionale della Sicilia; realizzare una nuova tangenziale di Catania, per alleggerire un sistema viario quotidianamente al collasso che, allo stato attuale, blocca il traffico da e verso alcune delle aree maggiormente industrializzate della Sicilia; programmare una nuova tangenziale di Palermo, affrontando strutturalmente un altro dei principali nodi della mobilità siciliana».
Pistorio prosegue: «Ci sorprende, inoltre, che si parli di una terza corsia dell’A18 senza avere prima previsto una concreta alternativa per alleggerire il traffico. Un cantiere di tale portata rischierebbe di paralizzare per anni un’arteria strategica. Prima le alternative, poi gli interventi sull’esistente: servono programmazione e buon senso. Questo ci aspettiamo dalla politica: scelte, priorità, risorse, progetti e tempi certi».
E invece «assistiamo troppo spesso – chiarisce il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia – alla costruzione mediatica del “superuomo di massa”, al quale viene affidata una funzione consolatoria: rassicurare, alimentare aspettative e moltiplicare gli annunci, finendo così per distogliere l’attenzione dai problemi reali e dalle risposte che non arrivano. Ma la comunicazione non può sostituire la realtà. Quando la politica non riesce a incidere sulla realtà, tenta di sostituire alla soluzione dei problemi la rappresentazione permanente della loro soluzione. Noi questa logica la rifiutiamo. I siciliani non hanno bisogno di essere consolati né distratti. Hanno diritto a risposte concrete. Si deve riportare il confronto sul terreno dei fatti: infrastrutture, investimenti, cantieri, lavoro, sicurezza e diritto alla mobilità. Per questo chiediamo a chi ricopre responsabilità di governo e di direzione politica di aprire un confronto vero sulle priorità infrastrutturali della Sicilia, confrontandosi su progetti, risorse e tempi di realizzazione, coinvolgendo istituzioni, organizzazioni sindacali, parti sociali e territori».
«Perché le infrastrutture – conclude Pistorio – significano lavoro, sicurezza, mobilità, competitività, contrasto all’isolamento dei territori e sviluppo. La viabilità siciliana è al collasso e non c’è più tempo da perdere. Su queste priorità va costruita una vera vertenza siciliana per le infrastrutture e il lavoro. Alla funzione consolatoria della propaganda contrapponiamo la concretezza dei fatti».


