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Unioncamere: Imprese di stranieri: in cinque anni sono 46mila in più: in crescita anche in provincia di Enna

Riccardo Aprile 4, 2023 8 minuti letti

Imprese di stranieri: in cinque anni sono 46mila in più

La rincorsa non basta per fermare il declino di quelle create da italiani (-130mila)

 

Roma, 10 marzo 2023 – L’imprenditoria di origini straniere[1] è da tempo un dato strutturale del nostro sistema produttivo. Alla fine del 2022 le imprese con una prevalenza di soci e/o amministratori nati al di fuori dei confini nazionali sfioravano le 650mila unità, poco più del 10% dell’intera base imprenditoriale del paese (appena sopra i 6 milioni di unità).

Questa stabile presenza si accompagna a un dinamismo anagrafico sconosciuto alle imprese avviate da persone nate in Italia. Negli ultimi cinque anni, l’imprenditoria straniera ha fatto segnare una crescita cumulata del 7,6% a fronte di un calo delle imprese di nostri connazionali del 2,3%. In termini assoluti, queste dinamiche non riescono a compensare la scomparsa di attività italiane: dal 2018 a oggi, le imprese di stranieri sono aumentate di 45.617 unità mentre le non straniere sono diminuite di 126.013 unità, cosicché il totale complessivo della base imprenditoriale del paese si è ridotto di 80.396 imprese.

 

E’ quanto emerge dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio riferiti al periodo 2018-2022 elaborati da Unioncamere-InfoCamere sulla base di Movimprese, l’analisi statistica sull’andamento della demografia delle imprese italiane.

 

 

Le forme giuridiche

 

Tra i due universi (imprese di stranieri e imprese di italiani) restano ancora profonde differenze strutturali. Tra le prime, la forma largamente prevalente resta ancora quella dell’impresa individuale (74,1%) laddove per le attività degli italiani questa quota da alcuni anni è ormai scesa stabilmente sotto la soglia del 50%. Al netto dello stop imposto dalla pandemia, l’andamento dell’ultimo quinquennio fotografa un effetto di sostituzione molto forte tra nuova imprenditoria immigrata e presenza italiana in questa che è la forma più semplice d’impresa.

 

La seconda modalità organizzativa preferita dalle imprese è quella della società di capitali. Sebbene la loro presenza sia decisamente più numerosa tra le iniziative di italiani (dove superano la quota del 32%) che tra quelle di stranieri (dove si ferma al 18,4%), nel caso di queste ultime i cinque anni alle nostre spalle segnalano una vitalità più che marcata di questa forma d’impresa tra quelle di origine immigrata (+39,1% contro +6,3% delle attività degli italiani nel periodo considerato).

 

I settori

 

Il confronto settoriale tra i percorsi delle imprese di stranieri e di nostri connazionali nell’ultimo quinquennio mette in evidenza differenze – anche notevoli – tra quello che accade a livello dei singoli comparti produttivi. In alcuni casi, l’espansione della base imprenditoriale di origini straniere contrasta una tendenza opposta delle imprese di italiani, riuscendo non solo a compensare le perdite di quest’ultima ma – in taluni casi – anche a far crescere l’intero segmento: come avviene nelle costruzioni (dove le imprese di italiani perdono quasi 12mila unità e le straniere aumentano di oltre 19mila) o nelle altre attività di servizi (in cui le imprese di italiani si riducono di 1.411 unità mentre le straniere crescono di quasi 6.800).

 

In altri casi, le imprese di stranieri seguono la tendenza delle imprese di italiani registrando però – nel bene e nel male – performance quasi sempre migliori. Laddove straniere e autoctone crescono, le prime fanno sempre meglio delle seconde, con le uniche eccezioni dei servizi alle imprese e della fornitura di energia. Quando invece la base imprenditoriale si restringe, le straniere mostrano una resilienza nettamente più marcata: come nel commercio, dove la riduzione delle imprese di italiani è del -6,3%, quella delle imprese straniere del -2,5%.

 

In altri casi si configura lo schema “a specchio” (con le straniere che aumentano mentre quelle di italiani si riducono) in cui, tuttavia, la dinamica delle straniere non è sufficiente a compensare la contrazione delle altre. È così per l’agricoltura, che nel quinquennio perde complessivamente 28.501 imprese e vede crescere le straniere di sole 3.037 unità (con variazioni del -4,3% delle italiane e +18,2% delle straniere). Ed è così anche per le attività manifatturiere, dove le imprese di italiani perdono 39.985 unità e le straniere ne recuperano appena 1.769 (-7,7% contro +3,8% a favore delle straniere).

 

Per migliorare la conoscenza di questi fenomeni, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Unioncamere – con il supporto di InfoCamere – hanno realizzato un Osservatorio nell’ambito del progetto FUTURAE che riporta i dati più significativi dell’universo delle imprese di stranieri e della sua evoluzione nel tempo navigabili online attraverso una Dashboard interattiva disponibile all’indirizzo https://www.infocamere.it/osservatorioimpresemigranti

 

 

* * *

 

Tab. 1 – Imprese di stranieri

Distribuzione per classe di natura giuridica al 31 dicembre 2022 e confronto con il 31 dicembre 2018

 

     31 dicembre 2022 Var. assolute 2018–2022 Var. % 2018-2022  
Classe di Natura Giuridica Imprese di Stranieri Imprese di italiani % stranieri Imprese di Stranieri Imprese di italiani Totale Imprese di Stranieri Imprese di italiani Totale
SOCIETA’ DI CAPITALE 118.957 1.732.755 6,4% 33.450 103.352 136.802 39,1% 6,3% 8,0%
SOCIETA’ DI PERSONE 38.947 862.388 4,3% 69 -91.846 -91.777 0,2% -9,6% -9,2%
IMPRESE INDIVIDUALI 480.100 2.578.886 15,7% 12.403 -133.811 -121.408 2,7% -4,9% -3,8%
COOPERATIVE 8.362 127.675 6,1% -455 -5.979 -6.434 -5,2% -4,5% -4,5%
CONSORZI 351 21.388 1,6% 19 -354 -335 5,7% -1,6% -1,5%
ALTRE FORME 1.080 48.387 2,2% 131 2.625 2.756 13,8% 5,7% 5,9%
Totale 647.797 5.371.479 10,8% 45.617 -126.013 -80.396 7,6% -2,3% -1,3%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere

 

Imprese di italiani                                                                        Imprese di stranieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Società di capitali

 

Imprese individuali

 

Fonte: Unioncamere-InfoCamere

 

 

 

 

Tab. 2 – Imprese di stranieri

Distribuzione per i principali settori di attività economica al 31 dicembre 2022 e confronto con il 2018

 

SETTORI  31 dicembre 2022 Var. assoluta 2022-2018 Var. % 2022-2018
Imprese

di stranieri

Imprese di italiani %

stranieri

Imprese  di stranieri Imprese di italiani Totale imprese Imprese di stranieri Imprese di italiani Totale imprese
G Commercio 206.048 1.237.134 14,3% -5.201 -83.219 -88.420 -2,5% -6,3% -5,8%
F Costruzioni 154.605 683.547 18,4% 19.535 -11.914 7.621 14,5% -1,7% 0,9%
I Alloggio e di rist.ne 54.667 403.738 11,9% 5.883 1.114 6.997 12,1% 0,3% 1,6%
C Att. manifatturiere 48.710 477.307 9,3% 1.769 -39.985 -38.216 3,8% -7,7% -6,8%
N Servizi alle imprese 36.282 180.088 16,8% 2.057 12.944 15.001 6,0% 7,7% 7,4%
S Altre attività di servizi 29.305 220.190 11,7% 6.749 -1.411 5.338 29,9% -0,6% 2,2%
A Agricoltura 19.714 701.900 2,7% 3.037 -31.538 -28.501 18,2% -4,3% -3,8%
H Trasporto e magazz. 15.199 147.677 9,3% 1.880 -7.675 -5.795 14,1% -4,9% -3,4%
M Attività prof/sc/tec. 12.809 225.790 5,4% 1.997 24.448 26.445 18,5% 12,1% 12,5%
J Informazione e com. 7.959 133.324 5,6% -51 4.006 3.955 -0,6% 3,1% 2,9%
L Att. immobiliari 7.657 293.639 2,5% 1.514 11.160 12.674 24,6% 4,0% 4,4%
R Att. artistiche, sportive 4.348 76.608 5,4% 376 3.556 3.932 9,5% 4,9% 5,1%
K Att. finanziarie e ass.ve 3.488 131.309 2,6% 640 8.313 8.953 22,5% 6,8% 7,1%
Q Sanità e ass. sociale 1.821 45.164 3,9% 293 3.409 3.702 19,2% 8,2% 8,6%
P Istruzione 1.588 32.441 4,7% 215 2.951 3.166 15,7% 10,0% 10,3%
E Fornitura di acqua 480 11.086 4,2% 3 -132 -129 0,6% -1,2% -1,1%
D Fornitura di energia 329 13.386 2,4% 26 1.032 1.058 8,6% 8,4% 8,4%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere

 

Tab. 3 – Imprese di stranieri

Distribuzione per regione al 31 dicembre 2022 e confronto con il 2018

 

REGIONI  31 dicembre 2022 Var. assoluta 2022-2018 Var. % 2022-2018
Imprese

di stranieri

Imprese di italiani %

stranieri

Imprese  di stranieri Imprese di italiani Totale imprese Imprese di stranieri Imprese di italiani Totale imprese
ABRUZZO 14.885 133.551 10,0% 772 -1.195 -423 5,5% -0,9% -0,3%
BASILICATA 2.418 57.757 4,0% 249 -470 -221 11,5% -0,8% -0,4%
CALABRIA 14.910 173.283 7,9% 17 1.093 1.110 0,1% 0,6% 0,6%
CAMPANIA 50.646 560.981 8,3% 4.837 13.530 18.367 10,6% 2,5% 3,1%
EMILIA ROMAGNA 60.091 386.654 13,5% 7.045 -14.638 -7.593 13,3% -3,6% -1,7%
FRIULI-VENEZIA GIULIA 12.864 85.080 13,1% 803 -5.494 -4.691 6,7% -6,1% -4,6%
LAZIO 80.633 528.850 13,2% 788 -49.160 -48.372 1,0% -8,5% -7,4%
LIGURIA 24.245 135.562 15,2% 3.156 -6.433 -3.277 15,0% -4,5% -2,0%
LOMBARDIA 123.950 821.605 13,1% 7.166 -22.912 -15.746 6,1% -2,7% -1,6%
MARCHE 14.540 143.352 9,2% -1.753 -10.549 -12.302 -10,8% -6,9% -7,2%
MOLISE 2.246 31.950 6,6% 53 -1.456 -1.403 2,4% -4,4% -3,9%
PIEMONTE 50.258 375.615 11,8% 6.516 -13.226 -6.710 14,9% -3,4% -1,6%
PUGLIA 21.777 363.948 5,6% 2.456 1.906 4.362 12,7% 0,5% 1,1%
SARDEGNA 10.536 160.772 6,2% 84 1.439 1.523 0,8% 0,9% 0,9%
SICILIA 29.502 449.556 6,2% 2.127 12.147 14.274 7,8% 2,8% 3,1%
TOSCANA 61.145 344.197 15,1% 4.707 -13.187 -8.480 8,3% -3,7% -2,0%
TRENTINO – ALTO ADIGE 9.116 102.876 8,1% 1.631 1.063 2.694 21,8% 1,0% 2,5%
UMBRIA 9.791 85.076 10,3% 1.400 -873 527 16,7% -1,0% 0,6%
VALLE D’AOSTA 831 11.459 6,8% 126 -193 -67 17,9% -1,7% -0,5%
VENETO 53.413 419.355 11,3% 3.437 -17.405 -13.968 6,9% -4,0% -2,9%
ITALIA 647.797 5.371.479 10,8% 45.617 -126.013 -80.396 7,6% -2,3% -1,3%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere

Tab. 4 – Imprese di stranieri e imprese di italiani per provincia

Saldo delle imprese nel periodo 2018-2022 – Valori assoluti e percentuali

 

Provincia Imprese di stranieri Imprese di italiani Provincia Imprese di stranieri Imprese di italiani
Var. Ass. Var. % Var. Ass. Var. % Var. Ass. Var. % Var. Ass. Var. %
AGRIGENTO 22 0,7% 886 2,4% MESSINA 521 13,3% 1.797 3,1%
ALESSANDRIA 436 10,3% -2.188 -5,7% MILANO 4.775 8,5% -6.542 -2,0%
ANCONA -327 -7,4% -3.202 -7,7% MODENA 1.111 12,8% -2.590 -4,0%
AOSTA 126 17,9% -193 -1,7% MONZA E BRIANZA 1.019 13,7% -2.497 -3,7%
AREZZO 531 12,8% -1.667 -5,0% NAPOLI 3.707 15,4% 12.295 4,5%
ASCOLI PICENO 134 6,9% -1.003 -4,4% NOVARA 126 3,7% -1.223 -4,5%
ASTI 266 11,3% -815 -3,9% NUORO 110 7,3% 1.625 5,8%
AVELLINO -155 -5,7% -1.474 -3,5% ORISTANO 62 11,7% 116 0,8%
BARI 236 4,4% -844 -0,6% PADOVA 621 6,7% -4.821 -5,4%
BELLUNO 40 3,2% -435 -3,1% PALERMO -232 -3,5% 4.435 4,9%
BENEVENTO 122 7,4% -616 -1,8% PARMA -18 -0,3% -2.067 -5,1%
BERGAMO -90 -0,9% -2.401 -2,8% PAVIA 428 8,2% -2.199 -5,3%
BIELLA -19 -1,7% -1.223 -7,3% PERUGIA 860 13,0% -941 -1,4%
BOLOGNA 1.763 15,3% -2.601 -3,1% PESARO E URBINO -222 -5,7% -2.057 -5,7%
BOLZANO 913 22,2% 1.620 3,0% PESCARA -1 0,0% -437 -1,3%
BRESCIA 1.110 8,4% -1.355 -1,3% PIACENZA 562 16,6% -935 -3,6%
BRINDISI 574 35,7% 1.448 4,1% PISA -5 -0,1% -1.683 -4,4%
CAGLIARI 5 0,1% 138 0,2% PISTOIA 356 9,0% -1.431 -5,0%
CALTANISSETTA 72 5,8% -709 -2,9% PORDENONE 284 9,8% -1.017 -4,4%
CAMPOBASSO 30 1,9% -1.229 -5,0% POTENZA 109 8,3% -188 -0,5%
CASERTA 1.681 16,8% 1.948 2,3% PRATO 1.132 11,7% -868 -3,7%
CATANIA 503 10,3% 3.777 3,9% RAGUSA 215 8,6% 1.025 3,0%
CATANZARO -419 -11,4% -1.059 -3,5% RAVENNA 591 13,0% -1.206 -3,5%
CHIETI 146 4,5% -806 -1,9% REGGIO CALABRIA 116 2,4% 1.357 2,8%
COMO 453 9,7% -459 -1,1% REGGIO EMILIA 1.366 16,8% -955 -2,1%
COSENZA 160 3,5% 439 0,7% RIETI 307 29,2% -725 -5,1%
CREMONA -70 -2,1% -1.340 -5,2% RIMINI 707 15,2% -79 -0,2%
CROTONE 128 12,1% 180 1,1% ROMA -1.001 -1,5% -46.946 -10,9%
CUNEO 482 11,8% -3.070 -4,8% ROVIGO -72 -2,8% -1.404 -5,7%
ENNA 81 12,4% 138 1,0% SALERNO -518 -7,0% 1.377 1,2%
FERMO -128 -6,8% -1.395 -7,4% SASSARI -93 -2,5% -440 -0,8%
FERRARA 277 8,9% -2.588 -8,1% SAVONA 340 10,5% -1.371 -5,1%
FIRENZE 931 5,2% -3.586 -3,9% SIENA 150 6,5% -1.331 -5,1%
FOGGIA 84 2,8% -1.374 -2,0% SIRACUSA 229 11,8% 1.225 3,3%
FORLI’ – CESENA 686 18,0% -1.617 -4,2% SONDRIO -54 -6,2% -752 -5,4%
FROSINONE 505 14,0% 295 0,7% TARANTO 527 31,0% 1.844 3,9%
GENOVA 2.142 18,6% -3.273 -4,4% TERAMO 352 7,6% 19 0,1%
GORIZIA 55 4,1% -808 -9,0% TERNI 540 30,7% 68 0,3%
GROSSETO 492 20,7% -681 -2,5% TORINO 5.094 19,7% -2.971 -1,5%
IMPERIA 347 8,5% -1.122 -5,1% TRAPANI 716 30,8% -427 -1,0%
ISERNIA 23 3,6% -227 -2,6% TRENTO 718 21,2% -557 -1,2%
L’AQUILA 275 12,0% 29 0,1% TREVISO 1.039 11,2% -2.603 -3,3%
LA SPEZIA 327 14,3% -667 -3,6% TRIESTE 406 15,3% -922 -6,8%
LATINA 586 13,7% -750 -1,4% UDINE 58 1,1% -2.747 -6,1%
LECCE 1.035 13,6% 832 1,3% VARESE 128 1,8% -1.183 -1,9%
LECCO 2 0,1% -989 -4,1% VENEZIA 1.024 11,5% -2.323 -3,4%
LIVORNO 487 13,2% -862 -3,0% VERBANIA 45 4,2% -700 -5,8%
LODI 88 4,2% -837 -5,7% VERCELLI 86 5,4% -1.036 -7,1%
LUCCA 545 12,5% -773 -2,0% VERONA 614 5,5% -2.324 -2,7%
MACERATA -1.210 -29,0% -2.892 -8,4% VIBO VALENTIA 32 4,3% 176 1,4%
MANTOVA -623 -13,8% -2.358 -6,6% VICENZA 171 2,3% -3.495 -4,6%
MASSA CARRARA 88 3,5% -305 -1,5% VITERBO 391 14,6% -1.034 -2,9%
MATERA 140 16,5% -282 -1,3% ITALIA 45.617 7,6% -126.013 -2,3%

[1] Per imprese di stranieri s’intende l’insieme delle imprese in cui la partecipazione di persone non nate in Italia risulta complessivamente superiore al 50% mediando le composizioni di quote di partecipazione e cariche ricoperte.

 

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Riccardo

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