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TUTELA DEI LAVORATORI DOGANALI IN SERVIZIO ALL’AEROPORTO “FALCONE BORSELLINO”, LA GESAP ACCOGLIE PARZIALMENTE LE RICHIESTE DELLA UILPA SICILIA PER FRONTEGGIARE IL CORONAVIRUS.

TUTELA DEI LAVORATORI DOGANALI IN SERVIZIO ALL’AEROPORTO “FALCONE BORSELLINO”,
LA GESAP ACCOGLIE PARZIALMENTE LE RICHIESTE DELLA UILPA SICILIA
PER FRONTEGGIARE IL CORONAVIRUS.
IL SEGRETARIO GENERALE ALFONSO FARRUGGIA :
“POSITIVO L’ESITO DELL’INTERLOCUZIONE CON L’UFFICIO DOGANE DI PALERMO,
MA NON BASTA”
6 marzo 2020
“Accogliamo con soddisfazione il recepimento, seppur parziale, delle nostre istanze in materia di salute dei lavoratori e di adozione di misure urgenti legate alla diffusione del Coronavirus da parte dell’ Ufficio delle Dogane e Monopoli di Palermo della Direzione regionale per la Sicilia, che ha risposto alle richieste del sindacato avanzate nei giorni scorsi”: lo afferma, in una nota, il segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia Alfonso Farruggia che interviene sulla necessità di tutelare il personale che, a vario titolo, presta servizio presso l’aeroporto “Falcone Borsellino”.
La settimana scorsa Farruggia, a seguito di alcune segnalazioni da parte del coordinatore provinciale UilPa Dogane e Monopoli Claudio Sucato, aveva sollecitato i vertici dell’Agenzia ad adottare con urgenza misure straordinarie per fronteggiare, in ambito aeroportuale, l’emergenza del Covid – 19.
La UilPa Sicilia aveva posto l’accento sulla scarsa attenzione nei confronti dei lavoratori dello scalo palermitano in materia di salute e benessere : nello specifico , la sollecitazione del sindacato riguardava la necessità di rispettare le linee guida diramate dalla stessa Agenzia delle Dogane in considerazione dei rischi arrecati dal virus.
“Abbiamo chiesto – spiegano Farruggia e Sucato – la fruizione dei servizi igienici ad uso esclusivo da parte dei dipendenti, per evitare commistioni con i passeggeri: una misura che la GESAP, tra l’altro, ha previsto nell’ambito dei lavori di realizzazione dei nuovi uffici doganali nella sala dove vengono riconsegnati i bagagli”.
La UilPa Sicilia, infatti, ha chiesto ai vertici regionali e provinciali dell’Agenzia di prestare particolare attenzione ai lavoratori che operano soprattutto in quest’area, tra i quali figurano, oltre ai funzionari doganali, anche personale GESAP, GH e Carabinieri costretti a fruire dei bagni in condivisione con i passeggeri: tra l’altro, i servizi igienici non sono stati dotati, ad oggi, di alcun dispositivo automatizzato per lo scarico dell’acqua dei water, per l’apertura dei rubinetti e l’asciugatura delle mani.
“Simili condizioni – spiegano i due esponenti sindacali – pongono i lavoratori a un rischio di contagio del virus e di altri elementi patogeni più elevato, determinato dal contatto con le superfici dei dispositivi manuali”.
Non è tutto: come segnala il sindacato, da oltre due mesi, a causa di alcuni interventi di ristrutturazione in corso, vi è soltanto una batteria di bagni disponibile, con tutti i disagi che ne conseguono.
Problematiche alle quali si aggiungono la mancanza di acqua calda e il malfunzionamento del sistema di condizionamento dell’area internazionale Arrivi, dove insistono gli uffici delle Dogane: malgrado la tradizionale mitezza del clima palermitano, infatti, all’interno le temperature sono scese spesso a livelli inaccettabili.
“Registriamo, da parte dell’Amministrazione – sottolineano il segretario e il coordinatore – la presa di consapevolezza delle urgenze sulle quali la UilPa ha acceso i riflettori: in particolare, abbiamo ricevuto precise rassicurazioni sull’uso esclusivo dei servizi igienici che saranno muniti di acqua calda.”
Tempistica prevista per il completamento dei lavori già in fase di realizzazione, sessanta giorni.
Come comunicato dall’Ufficio Dogane a seguito di una riunione con i vertici GESAP, al momento la soluzione più immediata è rappresentata dalla condivisione dei servizi ad uso esclusivo della Guardia di Finanza presente nella sala Arrivi; soluzione, questa, ritenuta poco condivisibile poiché i bagni sono localizzati all’interno degli uffici dei militari e qualunque accesso di personale esterno costituirebbe un’ ingerenza nel normale svolgimento dei compiti istituzionali del Corpo .
Per queste ragioni, ribadisce il sindacato, saranno chieste altre soluzioni di facile ed immediata attuazione e ben più confacenti alle necessità dei lavoratori, doganali e non.
“Auspichiamo, inoltre – aggiungono i due sindacalisti – un confronto immediato con i vertici territoriali dell’Agenzia Dogane per realizzare tutte le azioni possibili finalizzate a conciliare al meglio le esigenze che riguardano la vita privata e il lavoro sopraggiunte per via dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, che interessano il personale aeroportuale e della sede centrale degli uffici doganali di Palermo.”
Altra rassicurazione ricevuta dal sindacato riguarda la regolamentazione del flusso dei passeggeri in arrivo attraverso una specifica informazione che, con un’apposita cartellonistica, segnala la possibilità di accedere ai servizi igienici “ solo dopo le porte a vetri poste al piano superiore e prima delle scale mobili, nonché dopo il ritiro dei bagagli, nella sala esterna agli arrivi”.
“La Direzione GESAP, inoltre – concludono Farruggia e Sucato – ha assunto l’impegno di potenziare gli interventi di pulizia e sanificazione nei luoghi di lavoro, in particolare nei servizi pubblici all’interno dell’area internazionale Arrivi, con interventi ad hoc che saranno effettuati a seguito degli sbarchi dei passeggeri provenienti dall’estero”.

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