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Turismo. Pd Sicilia: “Bando See Sicily, 90% strutture escluse. Se non è fallimento questo!”

Turismo. Pd Sicilia: “Bando See Sicily, 90% strutture escluse. Se non è fallimento questo!”

Palermo, 20 dicembre 2020 – “Su 7300 strutture ricettive siciliane hanno partecipato in 830. Di fatto, quasi il 90% degli operatori sarà escluso da ogni forma di finanziamento. Questi sono i dati. Il resto sono soltanto chiacchiere”. Lo afferma il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, replicando all’assessore regionale al Turismo Manlio Messina a proposito del fallimento del bando “See Sicily”.

Il PD Sicilia infatti aveva sollevato il caso e l’assessore ha contestato i rilevi mossi. Ma – sostengono Barbagallo e Giuseppe Siracusano, responsabile del Dipartimento Turismo e Isole minori del PD – nella sua replica c’è la conferma alle preoccupazioni evidenziate nei giorni scorsi.

A questo punto, ulteriori precisazioni sono necessarie.

Degli 830 alberghi che hanno aderito al bando la maggior parte sono grandi strutture ricettive. La realtà siciliana, che l’assessore dimostra di conoscere poco, è costituita da moltissimi alberghi di piccole dimensioni, spesso a conduzione familiare. Non solo, quindi, bed&breakfast ed affittacamere, peraltro ingiustamente mortificati dall’assessore con la sua nota.

“Per queste tipologie di strutture – spiegano – il bando non era appetibile e ciò perché fatto male e non tarato sulle diverse ed eterogenee realtà siciliane”.

“Inoltre la nostra richiesta di contributo a fondo perduto, da erogarsi sulla variazione di fatturato tra l’anno 2019 e l’anno 2020, non era diretta al distratto assessore ma – aggiungono – al governo regionale. Non vi confidiamo molto, e per questo il PD Sicilia nei prossimi giorni sarà impegnato a sostenere questa proposta nel Parlamento Regionale”.

Per quanto riguarda il governo nazionale, attaccato da Messina per distrarre dalle inefficienze sue e di tutta la giunta Musumeci, “le imprese siciliane sanno bene che, sino ad oggi, gli unici contributi arrivati sui conti correnti – precisa Barbagallo – sono stati erogati proprio da Roma. Mentre Musumeci fino ad ora ha prodotto solo l’imbarazzante vicenda del click day che – conclude -, presentato come uno strumento salvifico, si è rivelato una mera elemosina”.

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