Quasi ultimati i lavori di restauro della chiesa dell’Immacolata (importo 788 mila euro). Edificata nella prima metà del Cinquecento sulle fondamenta di una delle tre torri fortificate della città-castello normanna, la chiesa era intitolata a San Francesco d’Assisi ed fu in uso fino al 1866 ai Francescani conventuali, presenti a Troina fin dal 1374, che accanto ad essa avevano fondato il loro convento in seguito alla visita in città (1469) del ministro generale dell’ordine Francesco Della Rovere, il futuro papa Sisto IV, che volle far trasferire i religiosi «intra moenia» per favorire un contatto più diretto con la comunità laica. Nel 1531 i giurati, accogliendo una direttiva viceregia, concessero ai frati diversi privilegi e immunità. Secondo quanto riportato dalle cronache del tempo, nell’ottobre del 1535 l’imperatore Carlo V, reduce da Tunisi, attraversando la via regia “Palermo – Messina per le montagne”, passò da Troina e soggiornò per qualche ora dentro il convento francescano. Nel 1631, con il sostegno delle magistrature cittadine, il maestro di teologia p. Bernardino Cosso da Troina, che fu anche segretario della provincia di Sicilia, aveva predisposto nel convento le strutture logistiche per ospitare il Collegio teologico, chiuso a Malta per il pericolo di invasioni turche. La morte, nel frattempo, gli impedì di realizzare questo suo sogno. In ogni caso, quello di Troina era uno dei conventi destinati alla formazione dei giovani. Nel 1605 i Francescani concessero una cappella alla Compagnia dell’Immacolata Concezione. Nel 1953 la chiesa venne intitolata alla Vergine Immacolata. L’edificio religioso nel tempo ha subito diversi rimaneggiamenti e si presenta oggi ad un’unica navata con stucchi neoclassici ottocenteschi. La torre campanaria conserva invece quasi intatta la robusta muratura dell’antico torrione normanno. Con i recenti lavori di restauro (2019) è stata riaperta una seicentesca gradinata interna che collega la chiesa con la cripta sottostante, dove ancora si conserva un putridarium che veniva utilizzato per la decomposizione dei defunti.


