Vai al contenuto
Enna Press

Enna Press

Testata giornalistica Online

BANNERCGIL
Menu principale
  • Politica
    • sindacati
  • Salute
    • sanità
  • Istituzioni
    • Comune
    • Associazioni
    • Prefettura
    • Camera di Commercio
    • Provincia
    • Scuola
    • Università
    • Convegni
    • ordini professionali
    • Forze dell’Ordine
    • giudiziaria
  • Cultura
    • Poesie
    • Eventi
    • Teatro
    • Eventi Religiosi
      • Riti della settimana santa
  • Ambiente
    • Agricoltura
    • Agroalimentare
  • Sport
    • Arti Marziali
    • Atletica
    • Automobilismo
    • Basket
    • Boxe
    • Calcio
    • Calcio a 5
    • Canoa
    • Danza
    • Karting
    • Motori
    • Nuoto
    • Pallamano
    • Pallavolo
    • Tennistavolo
    • Rally
    • Uisp
    • Aia
    • Coni
  • Cronaca
  • Turismo
  • Trasporti
  • Solidarietà
    • Volontariato
    • Donazioni
  • VIDEO
  • Home
  • Cultura
  • TROINA NEL PERIODO NORMANNO: COMUNITA’ MULTIETNICA – di Silvano Privitera
  • Cultura

TROINA NEL PERIODO NORMANNO: COMUNITA’ MULTIETNICA – di Silvano Privitera

Riccardo Giugno 3, 2026 5 minuti letti
troina multietnica

TROINA NEL PERIODO NORMANNO: COMUNITA’ MULTIETNICA CHE FORNI’ PERSONALE POLITICO ALLA DINASTIA ALTAVILLA NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DEL REGNO DI SICILIA
Cosa avrebbero pensato e scritto Umberto Eco e Jorge Luis Borges, due grandi fantasiosi scrittori dotati di un’eccezionale immaginazione, se avessero avuto tra le mani il Codice trilingue in greco, latino ed arabo del primo decennio del secolo XII conservato nel cenobio San Michele Arcangelo, il vecchio, di Troina? Di questo antico cenobio di monaci basiliani, fatto costruire dal conte Ruggero sono rimasti solo dei ruderi, che non si sa fino a quando resteranno ancora in piedi, se non si interviene per conservarli. Quel codice trilingue fu ceduto al notaio ammiraglio Eugenio, appartenente ad una famiglia d’origine troinese di alti funzionari al servizio dei re normanni. Il capostipite di questa famiglia troinese di un millennio fa, che si chiamava Eugenio, era stato notaio del conte Ruggero (1092) e poi fu elevato al rango di ammiraglio-emiro. “Con il titolo di emiro o ammiraglio furono designati i supremi funzionari dell’amministrazione centrale normanna a Palermo, senza che ad esso corrispondessero funzioni ben definite”, spiega Vera von Falkenhausen, apprezzata storica bizantinista, che conosce bene la storia di questa famiglia troinese. Giovanni, il figlio di Eugenio, fu emiro e grande eteriarca (comandante della guardia imperiale) a servizio di re Ruggero II come funzionario civile e come comandante delle truppe regie in Campania nella guerra contro Roberto di Capua (1117-1145). Anche gli altri due figli di Eugenio, fratelli di Giovanni, erano al servizio del re normanno Ruggero II: Filippo in qualità di logoteta (alto funzionario dell’amministrazione con le funzioni di segretario del re) e Nicola in qualità di emiro. Da Giovanni nacque Eugenio, al quale fu dato il nome del nonno come vuole la tradizione che ancora sopravvive a stento nelle famiglie troinesi di oggi. Eppure è una bella tradizione! Eugenio, il nipote omonimo del nonno e figlio di Giovanni, nato a Palermo attorno al 1130, fu magister duane baronum, un reparto dell’amministrazione finanziaria centrale, con sede a Salerno, che si occupava delle terre demaniali e feudali del Regno. Dopo la morte di Guglielmo II (1198), l’ultimo re normanno che non lasciò eredi, nella lotta contro gli svevi per la successione al trono del Regno di Sicilia, Eugenio si schierò a favore di Tancredi, conte di Lecce. Per questa sua scelta, Eugenio ricevette da Tancredi, appena nominato re, il titolo di ammiraglio, che di solito si dava ai familiari del sovrano. La buona sorte gli volse le spalle, quando in Sicilia presero il potere gli svevi con imperatore germanico Enrico VI. Si parlò allora di una congiura contro gli svevi, che alcuni storici definiscono presunta. Chissà, forse si trattò di una “false flag operation” ordita dagli stessi svevi per motivare l’eliminazione fisica di quelli che si erano schierati con Tancredi. Fatto sta che Eugenio fu imprigionato ed inviato in Germania con i superstiti della dinastia normanna, i baroni e i funzionari fedeli a Tancredi e gli eredi di quest’ultimo. A differenza di molti dei suoi compagni di sventura, che morirono nelle carceri tedesche, Eugenio ne uscì presto e vivo per tornare a ricoprire incarichi di governo. E’ evidente che il governo svevo aveva bisogno della competenza e dell’esperienza di Eugenio. Tra i beni, che non erano pochi, di cui godeva questa famiglia troinese c’era anche un feudo denominato “Miraglia”. Il feudo dell’ammiraglio Eugenio. Viene subito da pensare all’omonima contrada ricadente sui Nebrodi. A quel tempo il territorio troinese era molto più esteso di quello ricadente all’interno degli attuali confini amministrativi. Ma dovevano averne un altro tra Troina e Regalbuto. C’è infatti in questa parte del territorio troinese la contrada Miraglia. Ignoravo l’esistenza di una contrada con quel nome nel territorio troinese. L’ho saputo da Nicola Schillaci, un agronomo troinese con la passione per la storia locale, che conosce molto bene il territorio, al quale mi rivolgo spesso per avere informazioni sulla storia del territorio troinese. Troina è una paese carico di storia, che, se conosciuta bene e saputa utilizzare efficacemente, è una risorsa per costruire il suo futuro. Il periodo normanno della sua millenaria storia è il più conosciuto ed è quello che viene più ricordato dai troinesi. Ed è anche quello di cui ne vanno orgogliosi con delle buone ragioni. Troina, come dimostra la vicenda della famiglia del notaio Eugenio, fornì alla dinastia normanna degli Altavilla il personale politico per la costruzione dello Stato del Regno di Sicilia. Uno Stato che ha molti tratti degli Stati nazionali costruiti dalle monarchie spagnola, francese e inglese tra il ‘400 e il ‘500. Eugenio il nonno ed Eugenio il nipote parlavano tre lingue: arabo, latino e greco. E’ realistico pensare che i troinesi, essendo una popolazione multietnica dove, parlassero o si intendessero tra di loro parlando tre lingue diverse. L’élite colta, alla quale appartenevano Eugenio e suoi figli e nipoti, era in grado di scrivere e parlare correttamente le tre lingue in cui era scritto il codice. La classi subalterne non avevano questa conoscenza delle tre lingue, ma sicuramente usavano dei linguaggi derivanti da queste tre lingue per comunicare tra loro. Troina, durante il periodo normanno, era un melting pot etnico e religioso dove convivevano cristiani di rito greco e cattolico, arabi musulmani ed ebrei. Anche questo è un buon motivo per ricordare quelle lontane vicende storiche di Troina

Advertisement
Advertisement
Visite: 105

Informazioni sull'autore

Riccardo

Editor

Visualizza tutti gli articoli

Navigazione articolo

Precedente: Regalbuto: all’istituto Citelli realizzata una opera d’arte dedicata ai valori dell legalità
Successivo: Enna sabato prossimo al Duomo si presenta il libro “I Nudi”

Storie correlate

  • Cultura

Le Edizioni Ares di Milano presentano “Opus Dei una storia”

Riccardo Giugno 3, 2026
  • Cultura

Charm of Art rafforza la propria presenza in Sicilia: Maria Pia Esposito nominata Responsabile per Palermo e provincia

Riccardo Giugno 3, 2026
  • Cultura

Da New York alla Sicilia: il viaggio di Arba Sicula per salvare la lingua dell’Isola

Riccardo Giugno 3, 2026

Articoli recenti

  • IPS Federico II: un grupo di docenti a Vienna per importante percorso di formazione internazionale
  • Enna sabato prossimo al Duomo si presenta il libro “I Nudi”
  • TROINA NEL PERIODO NORMANNO: COMUNITA’ MULTIETNICA – di Silvano Privitera
  • Regalbuto: all’istituto Citelli realizzata una opera d’arte dedicata ai valori dell legalità
  • Il SILP CGIL e la Funzione Pubblica CGIL: soddisfazione per l’arrivo di due nuovi funzionari amministrativo-contabili presso la Questura di Enna,

← Precedente

Grazie per la risposta. ✨

Archivi

Giugno 2026
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
« Mag    

Articoli recenti

  • IPS Federico II: un grupo di docenti a Vienna per importante percorso di formazione internazionale
  • Enna sabato prossimo al Duomo si presenta il libro “I Nudi”
  • TROINA NEL PERIODO NORMANNO: COMUNITA’ MULTIETNICA – di Silvano Privitera
  • Regalbuto: all’istituto Citelli realizzata una opera d’arte dedicata ai valori dell legalità
  • Il SILP CGIL e la Funzione Pubblica CGIL: soddisfazione per l’arrivo di due nuovi funzionari amministrativo-contabili presso la Questura di Enna,

Ultime notizie

vienna
  • Scuola

IPS Federico II: un grupo di docenti a Vienna per importante percorso di formazione internazionale

Riccardo Giugno 3, 2026
i nudi
  • Eventi

Enna sabato prossimo al Duomo si presenta il libro “I Nudi”

Riccardo Giugno 3, 2026
troina multietnica
  • Cultura

TROINA NEL PERIODO NORMANNO: COMUNITA’ MULTIETNICA – di Silvano Privitera

Riccardo Giugno 3, 2026
opera citelli
  • Scuola

Regalbuto: all’istituto Citelli realizzata una opera d’arte dedicata ai valori dell legalità

Riccardo Giugno 3, 2026
Trova i tuoi orari degli autobus

OFFERTE DI LAVORO

Il Centro La Diagnostica di Catenanuova ricerca un tecnico sanitario di radiologia medica a Enna

Copyright EnnaPress© All rights reserved. | MoreNews di AF themes.
Accetta i Cookie
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Panoramica sulla privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
Necessary
Sempre abilitato
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Non-necessary
Qualsiasi cookie che potrebbe non essere particolarmente necessario per il funzionamento del sito Web e viene utilizzato in modo specifico per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito Web.
ACCETTA E SALVA