Tempo d’estate: tempo di guarigione e di luoghi.
“Un tempo lungo ma significativo”.
Gli esseri umani possano attribuire un significato psicologico e simbolico a luoghi specifici. Secondo questa prospettiva i luoghi possono acquisire una sorta di personalità o presenza emotiva che influenza le persone che li abitano o li visitano.
L’idea di un’anima dei luoghi (Hillman,.J. Truppi,.C. “L’anima dei luoghi. Conversazione con Carlo Truppi) si collega anche alla concezione del “Genius loci”, un termine latino che significa spirito del luogo; nella tradizione romana il Genius loci era uno spirito protettore o divinità associato a un luogo particolare come una casa, una foresta o una fonte.
Nella psicologia di Jung questa concezione può essere interpretata come una proiezione dell’emozioni dell’inconscio collettivo, degli individui su un dato luogo, una visione che si ricopre di una profonda connessione tra l’individuo e l’ambiente circostante.
In estate i luoghi all’aperto, il sole, il mare, colorano le nostre giornate e ciò ha un impatto profondo sulla nostra psiche! Le atmosfere, la loro storia, la percezione e le caratteristiche dei luoghi evocano ricordi, sentimenti, immagini archetipiche e reazioni inconsce.
Siamo parte della natura e quindi dovremmo imparare ad accogliere il cambiamento e vedere quindi le stagioni come un processo necessario e positivo, con tutte le emozioni e le paure che esso comporta e sentire, come questo periodo, predispone alla bellezza, alla luce, a guarire le ferite dell’anima.
Agosto, invece, celebrando il lato “negativo della malinconia di agosto” causerebbe un malessere psichico, un forte senso di insoddisfazione… .
Città spopolate sembrano farci vivere, così, un periodo di sospensione tra ciò che è finito e ciò che l’autunno riporterà in vita, il terrore del vuoto della solitudine e l’angoscia della separazione. Per alcuni il tempo libero può aver creato panico per la difficoltà o l’incapacità a riempirlo. Le giornate non piu’ organizzate dal lavoro, dai consueti ritmi hanno causato un senso di destrutturazione per la perdita dei conosciuti “punti di riferimento”. Per alcuni le vacanze estive, inoltre, non sono fonte di gioia o di recupero ma il cambiare abitudini, ritmi di vita possono essere motivo di grande stress emotivo, specie per chi vive anche un disagio sociale.
Estate, invece, un tempo lungo ed utile per liberarsi da pesi emotivi, per cogliere le emozioni soprattutto quelle negative, per imparare a lasciarle andare e scoprire a quali cambiamenti andiamo incontro, suggerendo che la tristezza non arriva per nuocerci ma per invitarci a tagliare i rami del passato, a liberarci di pensieri e abitudini e modi di essere che ci stanno bloccando: il dolore rivela grandi verità, una maniera speciale per capire come stiamo a questo mondo. Possiamo, ancora, orientarci seguendo qualche piccolo consiglio: se soffrite particolarmente il caldo, vestitevi con fibre naturali; mangiate cibi leggeri e bevete molta acqua; praticate sport all’aria aperta ed esercizi di mindfulness, staccatevi dal potere giudicante delle cose. Nutritevi con delle belle amicizie e adottate nuove abitudini per stimolare mondi nuovi e nuove curiosità. State a contatto con voi stessi e vivete ogni giorno con entusiasmo, con un tempo lento ma significativo.
Dott.ssa Iva Marino Psicologa Clinica e Forense
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