SPESSO RITORNANO
Il prof.Tremonti
Da molto tempo era stato lontano dai media il Prof. Tremonti, illustre economista che dopo una lunga assenza da un po’ di tempo è ritornato a fare campagna elettorale per la destra, con il tono cattedratico dei suoi interventi.
Ho voluto ascoltarlo con un certo interesse più di una volta, dal momento che quella TV ha pensato di rimetterla in onda più volte.
Conoscendo bene la sua storia mi sarei aspettato un confronto più diretto, con domande molto chiare da parte dei suoi interlocutori.
Tante le chiacchiere inutili ma nessuno, tra gli impreparati o in malafede, ha ricordato a Tremonti che in tutti i governi Berlusconi lui era stato quel ministro dell’economa che aveva consentito al suo capo di fare aumentare il nostro debito pubblico di oltre 700mila miliardi di euro, causa prima a parte i riflessi della pandemia ed ora della guerra, della particolare situazione in cui hanno navigato con difficoltà i governi che si sono succeduti.
Inoltre, nessuno ha tenuto in considerazione che i programmi elettorali a puntate, che ogni giorno Berlusconi ci propina hanno dei costi inimmaginabili, ai quali aggiungere anche le minori risorse per effetto della continua sottolineatura che saranno diminuite le imposte.
Tra le altre balle ritorna anche la costruzione del ponte sullo stretto di Messina.
L’Europa allora ci salvò, ma oggi il cosiddetto Piano di Resilienza non prevede disinvolti interventi per coprire danni provocati dagli strani impegni elettorali.
La campagna elettorale è appena iniziata e di balle da tutte le parti, che renderanno sempre più confusa la comprensione di molti, purtroppo, ne sentiremo a iosa.


