Seminario su “Il ruolo dell’Ordine Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ,codice di deontologia medica e i molteplici ambiti della professione medica”
Martedì 7 giugno, presso la sede dell’Ordine Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Enna si è svolto l’incontro seminariale del Corso di “Biologia con curvatura biomedica” a cui hanno partecipato tutti gli alunni del Liceo Classico “N.Colajanni” di Enna che frequentano tale percorso di potenziamento-orientamento sanitario alla presenza del Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi di Enna, dr. Renato Mancuso, della Dirigente Scolastica Maria Silvia Messina e della referente del corso prof.ssa Pitronaci. Questo percorso sperimentale, nato grazie ad un accordo tra il MIUR, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Fnomceo, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri attivato nell’a. s. 2017- 2018, prevede lezioni teoriche tenute da medici individuati dall’Ordine Medici Provinciali e dalle docenti di biologia della Scuola e attività laboratoriali che si svolgono presso le strutture sanitarie e la sede dell’Ordine Provinciali dei Medici di Enna.
Dopo il caloroso benvenuto dato a nome di tutto il Consiglio dell’Ordine, il dr. Mancuso,
ha fatto un exursus storico inerente all’ evoluzione della medicina in Italia dai primi del ‘900 ad oggi e ai cambiamenti a livello legislativo che si sono avuti nella organizzazione della sanità e che hanno portato anche alla nascita degli ordini dei Medici a livello locale e Nazionale. Ragazze e ragazzi hanno potuto comprendere il ruolo dell’Ordine e delle istituzioni sanitarie, il codice di deontologia medica e i molteplici ambiti della professione medica e sono rimasti molto colpiti dalle immagini presenti nel filmato utilizzato a supporto della discussione “ Professione medico- cento anni di storia degli ordini dei medici”, che mostravano scene della situazione igienico-sanitarie alquanto carente di inizio secolo, quando molte malattie erano incurabili e responsabili di elevata mortalità infantile. Hanno potuto constatare come in Italia si sia passati da un sistema sanitario ed assistenziale gestito dalla beneficenza privata e dalla carità cristiana in cui il medico spesso prestava assistenza sanitaria gratuita ai poveri e operava in condizioni di estrema precarietà di mezzi a quello dell’assistenza pubblica gestita dalla scienza medica e dai suoi rappresentanti. In quel periodo il medico che lavorava all’interno di comunità rurali o di piccoli centri rappresentava un vero e proprio punto di riferimento per la popolazione. Con l’urbanizzazione e lo sviluppo delle strutture ospedaliere si andava delineando una separazione di carriera: da una parte i medici che non volevano andare in città e sceglievano di lavorare in condotta come dipendenti del Comune, dall’altra gli ospedalieri. Anche la medicina, un tempo scienza unitaria, nel tempo si è andata suddividendo in varie branche o specializzazioni, a volte frammentandosi eccessivamente e artificiosamente perdendo di vista il malato nella sua totalità. I possibili danni derivanti da una tale situazione sono oggi in fase di correzione, con l’organizzazione di équipe di medici specializzati che integrano le rispettive conoscenze, consapevoli della necessità di applicare un modello biopsicosociale, in cui si ha un approccio alla persona malata che tiene conto dell’interazione tra fattori biologici (genetici, biochimici, ecc.), fattori psicologici (umore, personalità, comportamento ecc.) e fattori sociali piuttosto che un semplice modello biomedico, che attribuisce la malattia principalmente a fattori biologici, genetici e che il medico deve identificare e correggere. Oggi più che mai ci si sta rendendo conto di come il malato non sia solo un corpo da curare, ma una persona che va, quindi, trattata in maniera olistica grazie all’apporto di diverse figure specialistiche che lavorano in équipe multiprofessionale e multidisciplinare con lo scopo del raggiungimento del completo benessere e la salute del paziente” come stanno potendo capire i ragazzi frequentanti del percorso di curvatura biomedica. Durante i tre anni di corso, grazie all’apporto dei diversi medici che operano nelle strutture dell’ASP di Enna i corsisti hanno modo di constatare l’apporto che ciascuna specializzazione offre nel trattamento delle numerose patologie che possono interrompere lo stato di salute dell’individuo. Tutti i medici specialisti in questi quattro anni hanno collaborato con la Scuola a titolo gratuito, non solo hanno messo al servizio della formazione e orientamento dei ragazzi le loro competenze professionali, ma si sono contraddistinti per la passione verso il loro lavoro e per la massima disponibilità ad affrontare anche sacrifici durante il periodo di pandemia, quando dovevano adattarsi a nuove modalità organizzative di tutte le attività didattiche. A conclusione dell’incontro, la Dirigente Scolastica ringrazia il Presidente per la disponibilità offerta in questi anni e auspica di poter continuare la collaborazione nel futuro, e per suo tramite, a nome della Istituzione scolastica, ringrazia i medici dell’ASP dottori Carmelo Battaglia, Riccardo Alaimo, Renato Branciforte, Nella Pavone, Roberto Falciglia, Marisa Sanfilippo, Giuseppe Restivo, nonché il dottore Francesco Cona, Giuseppe Iraci, Salvatore Zappulla, Arcangelo Russo, Gianluca Zocco, Mauro sapienza, Giuseppina Gangi, Torre Tommaso, Gaetana Di Franco, Maria Eva Sberna, nonché il Direttore Generale e il Direttore Sanitario dell’ASP per la loro disponibilità a stipulare la convenzione che permette ai corsisti di frequentare i laboratori delle strutture sanitarie, dove poter espletare delle esperienze che permettono loro di acquisire competenze “sul campo “e di orientare le loro scelte universitarie.
Il Presidente, a sua volta, rinnova il suo impegno nel portare avanti questo progetto anche nei prossimi anni, ringrazia i ragazzi per essere intervenuti massicciamente al seminario in un periodo in cui sono oberati da incombenze scolastiche, segno che denota interesse e motivazione verso il percorso scelto e augura loro di riuscire a coronare il loro sogno di poter far parte della classe dei futuri medici appartenenti all’Ordine dei Medici e Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Enna.


