PRO SPORT 85 VALGUARNERA: a Catania le Under 16 tra record personali, segnali di crescita e qualche incertezza
Fine settimana intenso al campo scuola di Picanello per i Campionati di Società Cadette (Under 16), dove le giovani atlete della Pro Sport 85 Valguarnera si sono messe alla prova in una due giorni di gare caratterizzata da ottime punte individuali e margini di miglioramento incoraggianti. In un contesto di alto livello regionale, le “biancorosse” hanno saputo lottare con grinta, nonostante le note difficoltà logistiche legate alla chiusura della loro pista abituale.
La prima giornata ha visto i riflettori puntati sulla pedana del salto in lungo. Mara Russo si è confermata una delle atlete più interessanti del panorama siciliano, conquistando una preziosa medaglia di bronzo con la misura di 4,93 metri. Un risultato di rilievo, ad appena due centimetri dal proprio record personale, ottenuto però con una gestione della rincorsa ancora da affinare: Mara ha regalato diversi centimetri allo stacco, saltando abbondantemente prima della tavoletta. Una “mancanza” tecnica che è in realtà una promessa: una volta registrata la ritmica, i vertici delle classifiche nazionali sono ampiamente alla sua portata.
Splendida prova anche per Martina La Delfa, che ha letteralmente polverizzato il proprio primato personale, atterrando a 4,52 metri (ben 16 centimetri oltre il precedente 4,36). Un balzo che certifica una crescita costante e una ritrovata confidenza con la pedana. Esordio assoluto, invece, per Alice Castellana, che ha chiuso con 3,83 metri: una prestazione d’esperienza che, se supportata da una frequenza costante negli allenamenti, lascia intravedere buoni margini per il futuro.
Nella seconda giornata, la stanchezza e la complessità tecnica delle discipline hanno leggermente frenato gli entusiasmi, senza però scalfire il valore dei piazzamenti. Mara Russo, impegnata nel salto triplo – specialità complessa e tecnicamente ostica per la sua difficoltà coordinativa – ha centrato un altro podio piazzandosi seconda con 9,97 metri. Sebbene la misura non rispecchi il suo pieno potenziale, il piazzamento dimostra la sua capacità di essere competitiva anche in giornate “sottotono”.
Meno brillante rispetto al giorno precedente la prova di Martina La Delfa nel salto in alto che, sia pur con un discreto quarto posto, si è fermata alla misura di 1,35 (lontana dall’1,44 siglato poche settimane fa). Un calo fisiologico che non preoccupa lo staff tecnico: l’atletica, a questa età, è fatta di picchi e assestamenti necessari per costruire l’atleta di domani.


