Sanità X Tutti. Doppio appuntamento di Di Paola (M5S) a Gela e ad Enna
Enna 30 luglio 2026 – Il vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Nuccio Di Paola ha preso parte alla mobilitazione organizzata dall’amministrazione di Gela, retta dal sindaco Terenziano Di Stefano, per scongiurare il definanziamento del nuovo ospedale della città del Golfo. Nell’ambito della mobilitazione, rientra la tappa gelese di “Sanità X Tutti”, la serie di presìdi che attivisti ed eletti del Movimento 5 Stelle Sicilia stanno allestendo davanti a tutti gli ospedali siciliani.
“È inaccettabile – ha detto Di Paola – che per prenotare un esame specialistico dell’ospedale di Gela, così come in quasi tutti gli ospedali siciliani, si debbano attendere anni. Vogliamo capire perché il pronto soccorso non ha personale a sufficienza e per questo chiedo risposte ai vertici dell’Asp di Caltanissetta ed all’assessorato regionale alla Salute. Intanto mi impegno fin da adesso con i siciliani nel garantire che quando saremo al governo della Sicilia, elimineremo le 9 Asp, oggi interamente lottizzate dalla politica, in favore di un’unica azienda sanitaria regionale”.
Nel pomeriggio il vice presidente dell’ARS ha fatto tappa all’ospedale Umberto I di Enna, per partecipare insieme agli attivisti del Movimento 5 Stelle del territorio, ad un nuovo presidio “Sanità X Tutti”. Di Paola ha raccolto dati e segnalazioni dai pazienti che attraverso il portale https://www.sossanitasiciliana.it/ che saranno spunto per interrogazioni parlamentari ed atti ispettivi.
“Anche ad Enna, i pochi medici presenti, fanno i salti mortali per coprire turni talvolta massacranti pur di dare risposte ai pazienti – ha aggiunto Di Paola. Al personale sanitario giunga ogni giorno il nostro plauso e gratitudine. Ma i cittadini sappiano con chiarezza che mentre Giorgia Meloni indebita il nostro Paese per alimentare i conflitti in Ucraina e Iran, taglia soldi e trasferimenti dalla sanità pubblica, con la complicità del governo Schifani” – conclude Di Paola.


