E’ del 60,7 per cento la percentuale di raccolta differenziata a Enna nel mese di novembre mentre di poco più del 59 su base annua. I dati sono stati forniti dalla società municipalizzata Eco-Ennaservizi. Un trend che in considerazione del particolare anno che si sta vivendo viene definito soddisfacente se si considera che la percentuale del 2019 era stata del 54 per cento. Il maggiore quantitativo di differenziata arriva dal servizio Porta a Porta con circa l’80 per cento delle circa 16 tonnellate giornaliere (complessivamente a Enna si producono giornalmente circa 28 tonnellate di rifiuti) mentre la restante dagli altri servizi con cui si può effettuare la raccolta come quello premiante a punti nei due centri comunali di raccolta di Contrada Venova a Enna Alta e Scifitello a Enna bassa o le isole ecologiche interrate nel quartiere Monte ed in via Sperlinga nella zona Monte. Della quantità di differenziata circa la metà è rappresentata dalla frazione umida mentre la restante dalle cosiddette frazioni secche. Ma se da un lato però è fuor di dubbio che il beneficio ambientale e sociale è fuori discussione non pare che sia così da un punto di vista finanziario. Il servizio di raccolta rifiuti a Enna costa di circa 6 milioni di euro. Il solo smaltimento della frazione organica pare che costi circa 420 mila euro l’anno. Secondo il consigliere comunale di Enna Democratica Marco Greco Si conosce poco sulla percentuale di rifiuti differenziati effettivamente riciclati e tra tutti i rifiuti che differenziamo, quanti riutilizzati, quanti finiscono in una discarica. Ed ancora quanto ricava il comune dalla vendita dei materiali riciclabili. “La risposta a questi quesiti è la chiave per capire se il nostro sistema di raccolta dei rifiuti funziona veramente – commenta – e per questo motivo ho formalmente chiesto un report sulla percentuale di rifiuti effettivamente riciclati e sulle entrate che da questo riciclo provengono”


