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PROJECT TEAM SUL PODIO DEL RALLY PORTA DEL GARGANO

PROJECT TEAM SUL PODIO DEL RALLY PORTA DEL GARGANO

Sui selettivi asfalti pugliesi, terza piazza assoluta per i portacolori locali Azzarone – Sansone, su Skoda Fabia R5

Al Rally della Lanterna, invece, sfiorata la top ten dagli altri alfieri Craviotto – Piccinini (Skoda Fabia R5)

Foggia, 7 settembre 2020 – Tutto sommato, è stato più che soddisfacente il bottino raccolto dalla scuderia Project Team una volta archiviato il 10° Rally Porta del Gargano, valido per la Coppa ACI Sport 7^ zona (Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria) e andato in scena lo scorso fine settimana nel Foggiano. Alla fine, è toccato ai portacolori Pietro Azzarone (già vincitore dell’edizione 2012) e Massimo Sansone, su Skoda Fabia R5 della RB Motorsport, recitare la parte del leone sulle strade di casa salendo sul terzo gradino del podio. L’affiatato equipaggio pugliese è scattato lancia in resta tanto da svettare nella prima delle sei prove speciali disputate mantenendo il comando fino a metà gara quando ha iniziato a riscontrare qualche difficoltà che l’ha costretto ad abbassare il ritmo (scalando in classifica) e ad attuare, giocoforza, una strategia conservativa fino alla bandiera a scacchi, al fine di difendere il “bronzo” oramai pressoché certo. «Già dal terzo passaggio in poi, gli pneumatici sono andati in sofferenza per via delle elevate temperature dell’asfalto con conseguenti problemi sull’assetto. Nella penultima ‘speciale’, invece, abbiamo accusato il cedimento di un semiasse» – ha raccontato Azzarone – «Un handicap trascinatosi fino all’arrivo, vista l’impossibilità di intervenire sul pezzo, e che ci ha costretto ad alzare il piede dall’acceleratore per evitare inutili rischi. Detto questo, considero il risultato conseguito al pari di una vittoria nell’ambito di un confronto serrato e avvincente che ha regalato grandi emozioni fino agli ultimi chilometri».

Sempre a proposito di agguerriti alfieri locali, è stato della partita anche Bartolomeo Solitro. L’esperto driver di Vieste, in coppia con Alberto Porzio e nuovamente al volante della Skoda Fabia R5 della Step Five Motorsport, ha concluso nono assoluto incamerando i primi punti in “Coppa”. Particolare menzione per “PinoPic”, alias Giuseppe Picciucca, che al debutto tanto al “Gargano” quanto alla guida di una “R5”, ovvero la Skoda Fabia messagli a disposizione dalla Step Five, ha chiuso a ridosso della top ten inserendosi in undicesima posizione nella “generale”. Obiettivo raggiunto per il conduttore siciliano che, affiancato dal corregionale Giovanni Barbaro e impegnato in una gara test, ha macinato chilometri in vista della “sua” Targa Florio. Sempre proveniente dalla Trinacria, da segnalare il rientrante Davide Ardiri, anch’egli di fatto alla prima esperienza sui selettivi asfalti del “Tacco d’Italia” che, alla prima uscita in carriera con la Renault Clio dell’Erreffe Rally Team e coadiuvato alle note da Max Alduina, ha chiuso terzo in classe Super 1600. Molto positiva, altresì, la performance di Sante Raduano e Giorgia Ascalone, su Ford Fiesta Rally4 del team JME, giunti secondi in una competitiva “R2B”. Da registrare, infine, analogo piazzamento ma in “N3” per i fratelli Matteo e Pasquale Stilla, su Renault Clio. Parentesi a parte per Luigi Bruccoleri, autore di un avvio da incorniciare. Il presidente del sodalizio, atteso all’esordio con la Volkswagen Polo R5 della Step Five Motorsport e navigato, per la prima volta, da Roberto Longo, è finito purtroppo fuori dai giochi anzitempo per un “taglio” un po’ estremo (per sua stessa ammissione) che gli ha causato una duplice foratura (anteriore e posteriore destra). Uno stop preso con filosofia dal pilota agrigentino che, al rientro dopo una pausa di otto mesi (la sua ultima fatica risaliva, infatti, alla Ronde di Sperlonga 2019), si è detto, comunque, entusiasta della vettura. Una lieve toccata nelle battute iniziali, invece, ha compromesso la trasferta dell’altro isolano Francesco Tuzzolino che, condividendo l’abitacolo della Peugeot 208 curata dal team 7Racing con il ciociaro Alessandro Falasca, ha comunque conservato la leadership di zona nella “R2B”, in virtù del precedente successo a Pico, potendo proseguire, in tal modo, il cammino verso la qualificazione alla “finalissima” di Como. Ritiri anche per Cristian La Ferla e Giulia Menerella, su Renault Clio Rs Light, e per Leonardo Palumbieri e Riccardo Gravina, su Renault Clio Rs.

Analogo weekend ma ben altre latitudini per la disputa del 36° Rally della Lanterna, round d’apertura della Coppa ACI Sport 2^ zona (Liguria e Lombardia). Tornato a calcare gli impegnativi tratti “casalinghi” con la Skoda Fabia R5 by Bianchi, il genovese Davide Craviotto, navigato dal fido Fabrizio Piccinini, ha fatto suo l’undicesimo posto. «Premesso che non salivo sulla Fabia da un anno esatto (l’edizione 2019 del Lanterna ndr), che al primo riordino ci hanno comminato un minuto di penalità per ingresso anticipato e che in lizza vi erano avversari di indiscutibile valore, mi considero più che contento di questa prima stagionale» – ha sottolineato Craviotto – «Certo, con 60 secondi sul groppone abbiamo deciso di non guardare più alla classifica ma di concentrarci unicamente sulla mera prestazione. Scelta che ha pagato, vista la crescita ad ogni passaggio. L’originale livrea dell’auto? Un omaggio a mio figlio». Settimo in “N2”, infine, l’altro ligure Gabriele Lanza (Peugeot 106 Rally seguita dalla Worldmotors) con Francesco Zambelli.

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