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PROCURA DELLA REPUBBLICA DI GELA: RISSA E SPARI AL GBOIL. RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO NEI CONFRONTI DI DIECI INDAGATI.

GELA: RISSA E SPARI AL GBOIL. RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO NEI CONFRONTI DI DIECI INDAGATI. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, in data 23.03.2021, a conclusione delle indagini preliminari, ha richiesto il rinvio a giudizio per i dieci soggetti che nella notte j dell’08.10.2020 si sono resi protagonisti di un pericoloso evento all’interno della stazione di servizio GBOIL, sita a Gela sulla S.S.l 15. Il tutto era nato a seguito di un acceso confronto sorto fra un gruppo di gelesi ed alcuni soggetti di Licata, innescatosi per le “avances ” che il licatese Cavaleri Salvatore Giuseppe aveva rivolto ad una ragazza di Gela, Pellegrino Debora. In breve tempo la situazione degenerava culminando in una violenta rissa che coinvolgeva i due gruppi di contendenti; neanche l’intervento delle forze dell’ordine era inizialmente riuscito a sedare i tafferugli, richiedendo pertanto l’impiego di più pattuglie di Carabinieri e Polizia. Dopo che le FF.OO., con non poche difficoltà, riuscivano a sedare la rissa, sopraggiungeva Di Giacomo Paolo Quinto, fratello di Giuseppa, il quale, nonostante la: presenza di FF.OO., dei sanitari e dei tanti avventori, si avvicinava al predetto Cavaleri sparandogli numerosi colpi a brevissima distanza, con una pistola munita di silenziatore, ferendolo gravemente unitamente ad un infermiere ivi intervenuto. Solo il repentino e coraggioso intervento di uno dei Carabinieri, il quale riusciva a disarmare il giovane gelese, impediva che lo stesso riuscisse ad uccidere il suo rivale. Per i fatti sopra esposti la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela ha esercitato l’azione penale con richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di tutti i soggetti coinvolti; in particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, Di Giacomo Paolo Quinto avrebbe compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Cavaleri Salvatore Giuseppe e Cavaleri Michele, mentre nei confronti dei restanti indagati è stata esercitata l’azione penale per i reati di rissa e di lesioni personali conseguenti alla partecipazione alla rissa, nonché nei confronti anche di Cavaleri del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

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