QUANTA IPOCRISIA ALLA PRESENTAZIONE DEI RITI DELLA SETTIMANA SANTA IN UNA CITTA’ OSTAGGIO DI UN MONSIGNORE
Ieri sera una nostra delegazione si è recata alla presentazione dei Riti della Settimana Santa presso la chiesa di San Michele. Giovanni Zodda, Presidente del Collegio dei Rettori delle Confraternite ennesi, per ben quattro volte ha sottolineato che le confraternite non parlano, ma operano, agiscono. “Le confraternite hanno un compito fondamentale che è quello di operare, non quello di parlare, non tocca a noi parlare, noi dobbiamo operare” ha detto Zodda che ha nuovamente ribadito “Le confraternite non parlano, le confraternite agiscono, non è nostro compito parlare, e neanche giudicare, il nostro compito è quello di operare”. E ancora per la terza volta ed una quarta “Il compito è il silenzio, noi dobbiamo operare. Il nostro compito: essere di esempio nel silenzio e operando”. Non si è forse accorto, Zodda, che mentre diceva si contraddiceva, perché anziché star zitto ha parlato – non una, ma quattro volte! – con il malcelato (in realtà evidente) intento di entrare in polemica con noi del movimento. Chi voglia confrontarsi con qualcuno deve argomentare. Troppo facile uscirsene con frasi ad effetto, ma vuote di contenuto. E poi, cosa sarebbe?… Un atto di accusa contro la parola? Non sarà che la parola spaventa chi non ha parole? Con la parola si comunica, si esprimono pensieri e idee, si interagisce con le persone. E’ un mezzo fondamentale per la costruzione del pensiero e della società. La parola ha una potenza formidabile. Con la parola Mohandas Karamachand Ghandi ha guidato la disobbedienza civile di massa che ha portato l’India all’indipendenza. Con la parola Martin Luther King ha combattuto affinché fosse abbattuto ogni pregiudizio etnico. Gli esempi potrebbero moltiplicarsi, ma il più fulgido, quello massimo, è Gesù Cristo: Parola fatta Carne! Zodda se ne faccia una ragione: noi usiamo e useremo la parola; non rimaniamo né rimarremo in silenzio di fronte al nauseante puzzo di ipocrisia che si sprigiona ad Enna ormai da tanto, troppo tempo. Su un punto concordiamo con Zodda: anche noi non giudichiamo. Non ci permetteremmo mai. Anche per noi vale il principio della presunzione di innocenza. A giudicare, su questa terra, è la magistratura. Nell’aldilà, Dio. “Qui e ora” la questione è squisitamente morale, e riguarda la sfrontatezza di Gisana e Murgano nell’atteggiarsi a vittime, quasi che fossero la parte lesa, anziché esserlo gli adolescenti abusati, nei cui confronti non abbiamo ad oggi sentito proferire pubblicamente alcuna “parola” di solidarietà, di scuse, né da parte loro né da parte di un solo sacerdote. A nostro avviso, è scandaloso che a portare la Spina Santa in processione sia un sacerdote che, chiaramente sta sfidando la Città, il prossimo 26 Maggio dovrà difendersi in un’aula di tribunale dall’accusa di falsa testimonianza. Con buona pace di Zodda, che preferirebbe non se ne parlasse. Zodda, che non parla ma opera, nel corso della sua apologia delle confraternite ha parlato di due compiti fondamentali. “Le confraternite nascono come assistenza ai bisognosi. Compito fondamentale delle confraternite è stato sempre quello di stare vicino agli ultimi. Nelle nostre confraternite gli ultimi sono i primi. Da sempre. E lo dimostriamo con i fatti”. Ipocrisia allo stato cristallino! Secondo il nostro parametro di valutazione, tra gli “ultimi” ci sono anche gli abusati. Evidentemente le confraternite usano un diverso parametro, dimostrando coi fatti di considerare “ultimi”, bisognosi di assistenza, di vicinanza, gli abusatori!
“Compito nostro – ha aggiunto- è quello di divulgare il culto, è quello di avvicinare la gente a Gesù Eucaristia. […] Dobbiamo essere orgogliosi della Settimana Santa. Dobbiamo essere orgogliosi di essere ennesi”.
Divulgare il culto?… Avvicinare la gente a Gesù Eucaristia?… Quanta consapevolezza ha Zodda che il Venerdì Santo si porta in processione il Figlio di quel Padre che dettò a Mosè le dieci “Parole”, tra cui: “Non commettere atti impuri” e “Non dire falsa testimonianza”? Un po’ di coerenza, please! “Orgogliosi della Settimana Santa?… Orgogliosi di essere ennesi?… State piuttosto riuscendo nell’arduo compito di mortificare quest’orgoglio nel cuore di molti ennesi. Del resto, come Zodda stesso ha affermato: “Compito del collegio, delle confraternite, è quello di organizzare le processioni”. Amen!
P.S.: la nostra delegazione ha rilevato un numero esiguo di presenze, se si considera il numero sterminato di confrati, l’invito ufficiale rivolto dal Sindaco a tutta la cittadinanza e che alcuni probabilmente hanno partecipato incuriositi solo dall’interesse scientifico per gli studi sulla Sacra Sindone, e l’assenza di altri sacerdoti all’infuori di Murgano.
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