Pasquasia e Corvillo, Futuro Nazionale detta la linea: “Trasparenza sulla bonifica, no a
discariche regionali e piano strategico per il lavoro nei siti dismessi”.
ENNA – 14.08.2026
Il Comitato di Enna di Futuro Nazionale interviene con una nota ufficiale sul futuro del bacino
minerario dell’Ennese. Il movimento traccia un parallelo strategico tra la gestione del dossier
Pasquasia e il rilancio del sito di Corvillo, chiedendo risposte immediate sia al presidente del
Consiglio comunale di Enna, Marco Greco, sia all’assessore regionale Francesco
Colianni.“L’entroterra siciliano non può più accettare soluzioni calate dall’alto o rassegnarsi
all’abbandono industriale”, si legge nel documento. “Su Pasquasia sosteniamo la richiesta di
massima trasparenza del Presidente Greco, accogliendo i 17 milioni stanziati dall’Assessore
Colianni per la rimozione dell’amianto locale. Al contempo, pretendiamo che i riflettori istituzionali
si accendano sul giacimento di Corvillo, un’area che può e deve trasformarsi da passività
ambientale a motore occupazionale per i nostri giovani”. La proposta politica e programmatica del
movimento si articola in quattro punti chiave:
Patto di trasparenza e no all’amianto sovraprovinciale: Futuro Nazionale dice un no categorico a
qualunque ipotesi di trasformare Pasquasia in una discarica per l’amianto proveniente da tutta la
Sicilia. La “capsula” di sicurezza deve servire esclusivamente per lo stoccaggio e il confinamento
dei residui presenti in loco. Tutti gli atti, a partire dalle note tecniche della Protezione Civile, devono
essere resi pubblici immediatamente.
Mappatura ambientale del giacimento di Corvillo: Viene richiesto al Presidente della Regione
Siciliana di avviare con urgenza uno screening ispettivo indipendente sul sito di Corvillo (tra i
territori di Villarosa e Calascibetta). L’obiettivo è verificare la totale assenza di sversamenti illeciti o
di rifiuti interrati, sanando una ferita aperta e garantendo la massima sicurezza per la salute pubblica
della valle dell’Imera.
Studio per il ripristino estrattivo a Corvillo: Sul fronte del lavoro, il movimento sollecita
l’istituzione di un tavolo tecnico per valutare la fattibilità economica del ripristino delle attività
estrattive nel giacimento di Corvillo. A differenza di Pasquasia, le cui vicende strutturali e
giudiziarie impongono una riconversione verde, Corvillo possiede riserve minerarie che meritano di
essere analizzate alla luce delle moderne tecnologie estrattive sostenibili, offrendo una reale boccata
d’ossigeno occupazionale alle aree interne.
Tavolo istituzionale permanente: Futuro Nazionale chiede la nascita di una cabina di regia
permanente che veda uniti i Comuni del comprensorio e che impegni il Presidente della Regione e il
governo regionale. La contrada di Corvillo e l’ex miniera di Pasquasia devono essere inserite in un
unico piano di sviluppo integrato che coniughi la bonifica ambientale con la creazione di posti di
lavoro stabili. “Enna e i comuni vicini hanno già pagato un prezzo altissimo a causa della
deindustrializzazione e della mancanza di controlli”, conclude la nota di Futuro Nazionale. “Oggi
vigileremo affinché i fondi per la bonifica vengano spesi subito e bene, ma pretendiamo anche
coraggio: il Presidente della Regione e per esso la Regione Siciliana apra un confronto serio sul
futuro dei nostri giacimenti. Il lavoro e la tutela del territorio devono camminare insieme, senza
promesse elettorali ma con impegni scritti”.
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