La giornata di mercoledì 19 novembre è risultata più instabile che variabile poiché la perturbazione si è attardata maggiormente rispetto alle previsioni. Niente di particolare, solo una lenta pioviggine, ma la nuvolosità continua ha comunque determinato temperature basse, più basse di quanto si poteva immaginare: le massime sono rimaste a Enna alta sui 10-12 gradi. L’accumulo totale di precipitazioni è stato di 8 millimetri. Insomma, il tipico clima novembrino è tornato dopo la parentesi mitissima dello scorso fine settimana.
Oggi, giovedì 20, giornata di transizione, con più sole ma con temperature che caleranno ulteriormente nelle minime notturne, in attesa dell’aria artica prevista da venerdì in poi. Conferme sulla traiettoria che vi indicavo ieri: l’ingresso della colata polare nel Mediterraneo sarà molto occidentale, con interessamento diretto della Sardegna (i cui monti vedranno penso buona neve) e poi in affondo fino alla catena dell’Atlante in Algeria.
La neve, con la successiva rotazione delle correnti attorno alla depressione che si andrà formando, arriverà abbondante pure sugli appennini centrali e un po’ meno su quelli meridionali, oltre che ovviamente sulle Alpi ma anche in pianura in alcuni casi al nord.
In Sicilia, il momento più propizio sarà nella notte tra venerdì e sabato e poi sabato mattina, con direzione da ovest (come anticipato, l’area più colpita probabilmente) verso est. La neve raggiungerà, seppure alla fine dell’onda fredda, quindi anche il nostro appennino siciliano, con accumuli al suolo, e quota fiocchi sui 1000-1100 metri. Le nivarriate a Enna, che avevo annunciato negli scorsi articoli, sembrano confermate. Vedremo se avremo qualcosa di più intenso, ma c’è da aspettare: le incursioni fredde sono sempre imprevedibili, per definizione, fino all’ultimo. Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


