Presentata alla comunità la Fondazione Francesco Gagliano ETS: premiati i vincitori del
contest fotografico “Mani che tramandano: il valore della tradizione”
ENNA – È stata ufficialmente presentata alla cittadinanza la Fondazione Francesco Gagliano ETS
nel corso di un’emozionante cerimonia svoltasi presso il Salone Parrocchiale “Maria SS. della
Visitazione” in Piazza Duomo ad Enna. Un luogo dal forte valore simbolico: fu proprio in questa
sala che, nel 2012, il maestro Francesco Gagliano effettuò il delicato restauro del cuoio dei
“bajardi” della Nave d’oro, il celebre fercolo portato in processione ogni anno dai membri della
Confraternita Maria SS. della Visitazione.
L’evento ha visto la partecipazione e gli interventi di illustri personalità del panorama religioso,
civile e culturale cittadino, tra cui Mons. Vincenzo Murgano, Parroco della Collegiata Chiesa
Madre, Katia Randazzo, Assessore alla Cultura, agli Eventi e ai Servizi Pubblici Locali del Comune
di Enna, Francesco Luca Ballarò, esperto del culto Mariano, Angelo Campione, Rettore della
Confraternita Maria SS. della Visitazione, e Salvatrice Maria Gagliano, Presidente della Fondazione
Francesco Gagliano ETS.
Nata nel dicembre del 2025 per dare continuità all’eredità etica e sociale di Francesco Gagliano, la
Fondazione guarda già concretamente al futuro della comunità ennese.
«La Fondazione, creata a dicembre, è oggi nel pieno delle sue attività e abbiamo già diverse
iniziative in cantiere rivolte soprattutto al sostegno delle fasce di popolazione meno fortunate», ha
dichiarato la Presidente Salvatrice Maria Gagliano durante il suo intervento. «Stiamo lavorando a
progetti concreti come la realizzazione di un ambulatorio sociale, un’aula studio attrezzata con
postazioni internet e PC per i ragazzi e un servizio strutturato di assistenza e supporto agli anziani
soli. Questo contest fotografico ha un significato profondo perché segna l’inizio di un cammino
ambizioso, per il quale avremo un grande bisogno del sostegno e dell’apporto dell’intera comunità
ennese».
In questo contesto si è inserita la premiazione ufficiale del contest fotografico “Mani che
tramandano: il valore della tradizione”, nato per valorizzare la memoria, i gesti della devozione e la
trasmissione dei saperi. Il primo premio è stato conferito ad Alessio D’Alù con la motivazione di
“aver fermato in uno scatto la bellezza di mani che custodiscono il passato, danno vita al presente e
tramandano il futuro”.
La giuria ha inoltre attribuito due menzioni speciali: ad Andrea Presti, “per aver interpretato, con
intensità e delicatezza, un gesto in cui fede, memoria e tradizione si intrecciano”, e a Luigi Nicotra,
“per aver immortalato la bellezza di un sapere che passa di mano in mano, custodito nei gesti
semplici e nello sguardo di chi osserva, impara e tramanda”.
Un momento di profondo riconoscimento è stato infine riservato al fotografo Biagio Virlinzi,
premiato con una targa di ringraziamento per aver documentato nel 2012 le fasi del restauro dei
bajardi ad opera di Francesco Gagliano, cogliendo l’essenza stessa dell’iniziativa e ispirando lo
spirito del concorso.
A conclusione dell’incontro, la Presidente ha annunciato che nei prossimi giorni tutti gli scatti
partecipanti al concorso saranno pubblicati e condivisi sui canali ufficiali della Fondazione per
restituire alla cittadinanza il racconto corale di questo primo evento.


