Al Teatro Agricantus di Palermo
Sergio Vespertino si sdoppia
Questo fine settimana l’attore palermitano sarà in scena nel teatro diretto da Vito Meccio
con due spettacoli diversi: venerdì 18 settembre con il monologo culto “Strafelicissima Palermo”
e sabato 19 settembre con il nuovo “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato”, scritto a quattro mani con Marco Pomar. In entrambi gli spettacoli ad accompagnarlo sul palco ci sarà
la fisarmonicista Virginia Maiorana, autrice delle musiche originali
Palermo, Teatro Agricantus
“Strafelicissima Palermo” venerdì 18 settembre h 21
“Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” sabato 19 settembre h 21
https://agricantus.organizzatori.18tickets.it
Questa settimana doppio appuntamento con Sergio Vespertino al Teatro Agricantus di Palermo. Venerdì 18 settembre alle ore 21 torna in scena con “Strafelicissima Palermo”, spettacolo culto di e con Sergio Vespertino che ad oltre 10 anni dal debutto continua a registrare i consensi del pubblico e, sopratutto, ad inanellare sol-out. Lo spettacolo è un omaggio a Palermo, terra dalle grandi contraddizioni e dalle tinte fortissime, città visceralmente amata, nel bene e nel male, per la sua grandezza ma anche per la sua miseria. Quella narrata da vespertino è una Palermo che mescola amore e rabbia, cultura e ignoranza, arte e inerzia, violenza e dolcezza, sconfitte esistenziali e sogni di trasformazione e che l’attore, anche autore del testo oltre che regista, ha imparato ad amare grazie alla sapiente guida del padre che lo ha condotto per mano alla scoperta di questa grande madre che ha in grembo figli perennemente figli, nella culla del Mediterraneo che è quadrivio di culture.
In questo esuberante accumulo di immagini, emozioni, citazioni di personaggi vitali, autentici e appassionati, la narrazione di Sergio Vespertino, scandita dal ritmo delle musiche originali di Virginia Maiorana che al suo fianco sul palco suonerà la fisarmonica, fa emergere un’inafferrabile sicilianità che attinge all’anima più nascosta del suo affascinante capoluogo.
Sabato 19 settembre alle ore 21 replica “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” scritto dallo stesso Vespertino con Marco Pomar e dedicato al celebre personaggio nato dalla penna di Carlo Collodi nel 1881. Il monologo, che scorre tutto d’un fiato, non lesina voli pindarici e offre spunti godibili per nuove riflessioni sul burattino più amato d’Italia e, soprattutto, sostenendo le ragioni di Pinocchio che non vuole sottostare alle rigide regole del mondo adulto, forse nel tentativo di preservare la sua autenticità e in contrapposizione all’artificiosità della società civile. In questo monologo, che vede in scena la musicista Virginia Maiorana alla fisarmonica, Vespertino si schiera apertamente dalla parte di Pinocchio, bacchettando più volte Carlo Collodi, caduto a suo dire nella trappola dell’omologazione. Ecco che l’attore si diverte ad affrontare i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione frizzante e ironica. La fiaba di formazione che passa in rassegna le avventure del burattino bugiardo che desidera diventare un bambino vero è, in realtà, il difficile viaggio esistenziale di ogni individuo che, mosso da un istinto primordiale, conquista umanità e morale, ma solo dopo aver commesso innumerevoli errori.


