Presentata a Capizzi la guida ufficiale del Cammino di San Giacomo in Sicilia, edita da Terre di Mezzo
Presente l’Assessore regionale Elvira Amata: “I Cammini, un grande motore di rinascita per i borghi dell’entroterra siciliano”
Capizzi (ME), 19 ottobre 2025 – In occasione della tradizionale Sagra del Tartufo, nella splendida cornice della Sala Consiliare del Comune di Capizzi, si è svolta ieri la presentazione ufficiale della guida del Cammino di San Giacomo in Sicilia, edita da Terre di Mezzo e acquistabile online qui: www.camminosangiacomosicilia.it
L’evento si è tenuto alla presenza del Sindaco Arch. Pippo Principato, dell’Arciprete Don Antonio Cipriano, custode delle reliquie di San Giacomo, e dell’Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata.
Gli autori della guida, Totò Trumino – fondatore del Cammino e coordinatore regionale della rete Cammini e Sentieri di Sicilia – e Giuseppe Riggio, presidente regionale del CAI Sicilia, hanno raccontato al pubblico la nascita e la crescita di questo straordinario itinerario di fede e cultura che, con i suoi 130 chilometri, collega Caltagirone a Capizzi, attraversando dieci comuni dell’entroterra siciliano.
Un cammino tra fede, natura e sviluppo locale
Il Cammino di San Giacomo in Sicilia non è soltanto un pellegrinaggio devozionale, ma un autentico percorso esperienziale che sta diventando uno dei cammini più frequentati dell’isola e tra i più rilevanti del panorama nazionale.
Don Antonio Cipriano ha sottolineato come, solo negli ultimi anni, oltre 5.000 pellegrini abbiano raggiunto Capizzi, ricevendo l’Aurea Jacopea, la certificazione ufficiale dell’avvenuto pellegrinaggio. Durante l’Anno Giubilare Jacobeo, ha ricordato l’Arciprete, i pellegrini che hanno percorso anche il Cammino di Santiago possono ottenere a Capizzi un “doppio perdono”, grazie a un accordo sancito tra la Cattedrale di Santiago de Compostela e la Chiesa di San Giacomo di Capizzi.
I saluti istituzionali del Sindaco di Capizzi
Nel suo intervento di benvenuto, il Sindaco Arch. Pippo Principato ha espresso orgoglio e gratitudine per il ruolo di Capizzi come meta spirituale e culturale di un cammino che unisce la Sicilia.
“Il Cammino di San Giacomo in Sicilia – ha dichiarato il Sindaco Principato – è un grande dono per la nostra comunità. I pellegrini che arrivano a Capizzi portano con sé un messaggio di pace, di incontro e di conoscenza. La nostra città, grazie a questo cammino, si apre al mondo mantenendo salde le sue radici. È un modello di turismo lento e sostenibile che valorizza il nostro territorio e rafforza il legame tra fede e identità locale.”
L’intervento dell’Assessore regionale Elvira Amata
Nel suo intervento, l’Assessore Elvira Amata ha evidenziato come “i cammini e la mobilità dolce rappresentano oggi un importante strumento turistico per destagionalizzare l’offerta siciliana. Sempre più borghi e piccoli centri montani vedono nel pellegrinaggio una straordinaria opportunità di crescita economica e sociale”.
L’Assessore ha inoltre ricordato che la Regione Siciliana è l’unica in Italia ad aver avviato una partnership stabile tra la rete dei Cammini e Sentieri di Sicilia e il CAI regionale, un modello virtuoso di collaborazione.
Proprio in questa sinergia si inserisce la Seconda Giornata Regionale dei Cammini e Sentieri di Sicilia, in programma il 26 ottobre, dopo il successo della prima edizione dello scorso aprile, svoltasi con lo slogan “Camìna e Talìa”.
“È nostro intento – ha aggiunto l’Assessore Amata – unire tutti i cammini siciliani per raccontare e far scoprire la Sicilia più autentica, quella dei paesaggi interni, delle comunità accoglienti e della spiritualità diffusa.
Invito tutti i siciliani – e non solo – a partecipare numerosi alla Seconda Giornata dei Cammini e Sentieri di Sicilia, che si terrà il prossimo 26 ottobre in varie città dell’isola, per vivere insieme un’esperienza di condivisione, bellezza e riscoperta dei nostri territori.”
Il contributo del CAI e la visione nazionale dei Cammini
Nel suo intervento, Giuseppe Riggio, presidente regionale del Club Alpino Italiano – Sicilia, ha evidenziato il ruolo determinante del mondo CAI nello sviluppo della rete escursionistica e dei cammini.
“Il CAI – ha dichiarato Riggio – è da sempre impegnato nella tutela e valorizzazione del territorio e dei percorsi escursionistici. La nostra partecipazione al Cammino di San Giacomo in Sicilia rappresenta un passo importante verso un approccio condiviso e sostenibile. Proseguiremo nel solco delle linee guida tracciate a Venezia durante gli Stati Generali del Turismo Outdoor, organizzati dal CAI nel novembre 2024, dove si è discusso del futuro dei cammini italiani, della segnaletica, della gestione e della qualità dell’esperienza escursionistica. In Sicilia vogliamo tradurre quei principi in azioni concrete, promuovendo una rete integrata, accessibile e di valore nazionale.”
Una guida simbolo di sinergia e visione comune
La pubblicazione, che porta la firma di Totò Trumino e Giuseppe Riggio, rappresenta non solo un prezioso strumento per i pellegrini, ma anche il segno tangibile della collaborazione tra il mondo dei cammini e quello dell’escursionismo organizzato.
“Finalmente in Sicilia – ha sottolineato Trumino – Cammini e Sentieri camminano fianco a fianco con il CAI, in un percorso di crescita comune per valorizzare e far conoscere l’isola nella sua dimensione più vera e profonda”.


