Poste italiane: il 3 giugno sciopero dei dipendenti proclamato da Slc Cgil e Uilposte
A Palermo sit a carattere regionale davanti alla sede della macroarea per la Sicilia
“No ai tagli di organico ma investimenti su sicurezza e personale. L’azienda resti in mano pubblica”
Palermo, 30 giu- Il 3 giugno sciopereranno in Sicilia per l’intera giornata i dipendenti di Poste Italiane. La mobilitazione, indetta da Slc Cgil e Uilposte su scala nazionale vedrà presidi e manifestazioni in molte città italiane. Il sit- regionale sarà a Palermo, dalle 10 alle 13 in via Alcide De Gasperi 103, sede della macro area di poste per la Sicilia. I sindacati protestano contro una riorganizzazione aziendale che prevede tagli di personale “che renderanno sempre più difficile- sostengono- garantire i servizi”. Chiedono investimenti sulla sicurezza, aumenti salariali e stabilizzazioni e contestano la vendita di quote azionarie da parte del ministero delle Finanze, “l’azienda- rimarcano- deve restare saldamente in mano pubblica”. La mobilitazione nasce anche dallo stato delle relazioni sindacali, con Slc Cgil e Uiposte che “da novembre- dice la nota- sono state estromesse dai tavoli di trattativa. Un fatto senza precedenti- sostengono le segreteria regionali delle due sigle- che manifesta la volontà di cancellare il dissenso”.”Basta promesse vane. Salario e diritti in Poste Italiane”, dice lo slogan dello sciopero, “La più grande azienda del Paese – sostengono Slc, Uilposte, Cgil e Uil nazionali – deve garantire democrazia e pluralismo, e il 3 giugno i dipendenti di Poste incroceranno le braccia per dire no a relazioni sindacali che mortificano il confronto e cancellano il dissenso”. “Basta – proseguono le – alla politica dei dividendi agli azionisti e delle briciole ai lavoratori: i risultati aziendali devono portare ad aumenti anche per chi permette di ottenerli con il proprio lavoro quotidiano”.


