Per la 61esima edizione del Gemellaggio di Perdono e di Pace intitolato a Santa Rita è stata scelta la città di Enna.
Ogni anno, l’amministrazione comunale di Cascia, insieme alla famiglia agostiniana casciana, all’arcidiocesi di Spoleto-Norcia e al Comitato Cascia per Santa Rita, scelgono una città italiana o straniera dove è particolarmente sentito il culto di S. Rita, per stringere il gemellaggio.
Quest’anno, proprio per la devozione a Santa Rita mostrata dal popolo ennese, grazie anche al grande lavoro svolto dalla Pia Unione Primaria Santa Rita della città, la decisione è caduta su Enna.
Ma cos’è un gemellaggio se non la promessa di un’amicizia?
E questo rimane dei giorni felici e spensierati siculi. Ricordo l’abbraccio all’aeroporto di Catania di Melina, l’organizzatrice ennese dell’evento.
Nella sua vita quotidianità si divide tra il suo studio notarile, gli impegni da docente universitaria, e mille altre cose… per noi è solo Melina. E poi ricordo l’abbraccio del saluto finale e la promessa di un evento felice, quello che due giovani donne aspettano con ansia e quello che lei grazie alla fede ha già realizzato 22 anni fa. Il dono di un figlio!
E in mezzo a questi due momenti quattro giorni intensi, fatti di km, risate, e poi momenti istituzionali, discorsi pubblici, una fiaccolata per invocare la pace e infine lei: la fiaccola. Il simbolo del gemellaggio! Quella luce, quella speranza che da 61 anni Cascia accende nel mondo per ricordare la devozione a Santa Rita e l’importanza di creare un mondo di pace, dove pace non vuol dire solo assenza di guerra, ma amicizia, stesse opportunità per tutti, dialogo, vicinanza…
Quella fiaccola accesa nella cattedrale della città di Enna sabato 16 marzo tornerà a Cascia in occasione delle festività ritiene. Il 20 maggio sarà a Roccaporena, paese natale della Perla dell’Umbria, il 21 maggio a Cascia dove sul sagrato della basilica, quel fuoco acceso a Enna incendierà il tripode votivo e verrà sancito ufficialmente il gemellaggio tra le due città, dando ufficialmente inizio alla grande festa del 22 maggio.
Tanti sono stati i momenti emozionanti che hanno coinvolto la delegazione casciana in visita a Enna. Per la prima volta, per esempio, la decisione di stringere questo gemellaggio che è sia civile che religioso è avvenuto con un consiglio comunale pubblico. E poi la fiaccolata della pace. In un mondo in pericolo, dove la guerra si fa sempre più vicina e minacciosa, due realtà amiche, Cascia e Enna sfilano insieme per la pace nel nome di una donna, Rita, che sette secoli fa con la sua fede è riuscita a portare la pace nella sua città martoriata dalla contrapposizione tra Guelfi e Ghibellini.
Non solo… l’abbraccio più bello che la città di Enna in particolare e tutta la Sicilia in generale ha riservato alla delegazione dei casciani è avvenuto domenica 17 marzo, quando oltre 400 pellegrini provenienti da tutta la Sicilia e iscritti alla Pia Unione primaria Santa Rita – l’unico gruppo di preghiera dedicato alla Santa riconosciuto dal Monastero di Cascia – si sono ritrovati nella parrocchia di Sant’Anna per accogliere una reliquia di primo grado della Santa dei casi impossibili.
La prima parte del gemellaggio si è conclusa proprio con questo momento avvenuto durante una Celebrazione Eucaristica organizzata dalla PUP di Enna e animata dal gruppo corale della parrocchia di Sant’Anna del Rinnovamento dello Spirito. La stessa corale accompagnerà con i suoi canti il Solenne Pontificale del 22 maggio a Cascia. Il prossimo mese di maggio, infatti, sarà una delegazione ennese a far visita alla città umbra nei giorni delle festività ritiane.
Come sempre è ricco il calendario di eventi per festeggiare una piccola grande donna conosciuta in tutto il mondo che a distanza di settecento anni ancora converte, consola, ama.
A lei tante donne ancora oggi si ispirano E da questa consapevolezza è nato il Riconoscimento Internazionale Santa Rita che vuole premiare quelle donne che incarnano uno dei valori vissuto da Rita. Quest’anno tra le tre donne insignite del riconoscimento compare anche un’ennese, Cristina Fazzi, medico missionario nello Zambia.
Amici, tutto è pronto, arrivederci a Cascia…
Marta Ferraro


