Papa Leone XIV ha ricevuto giovani palestinesi e israeliani, partecipanti al programma Meaning Meets Us organizzato da Scholas
Città del Vaticano, 6 novembre 2025. — Papa Leone XIV ha salutato i giovani palestinesi, israeliani e statunitensi che hanno partecipato alla seconda edizione di Meaning Meets Us, il programma educativo promosso da Scholas Ocurrentes. Durante l’udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro, il Santo Padre li ha benedetti e ha detto loro che tutti dobbiamo costruire ponti per arrivare alla pace.
La prima promozione di giovani palestinesi e israeliani era stata ricevuta da Papa Francesco nel febbraio di quest’anno.
L’immagine di Papa Leone XIV circondato da giovani di diverse religioni è diventata il simbolo di un’esperienza che cerca di trasformare il conflitto in incontro e l’incontro in una pace vera. Per una settimana in Vaticano, i partecipanti hanno convissuto, discusso e creato insieme. Hanno preso parte alle sessioni di Middle Meets — un’iniziativa accademica nata dopo gli attacchi di Hamas a Israele nel 2023 — e ai laboratori artistici coordinati da Scholas, in cui la scrittura, la musica, il gioco e la parola si sono trasformati in nuovi linguaggi di comprensione.
Al termine dell’esperienza, ogni partecipante ha scritto la propria storia, lettera o riflessione personale. Questi testi faranno parte di un libro collettivo che Scholas pubblicherà nei prossimi mesi e che raccoglierà lo sguardo di giovani di Israele, Palestina e Stati Uniti che hanno scelto di trasformare la paura e la diffidenza in incontro e pace.
Tra le attività svolte, i giovani hanno incontrato il cardinale George Koovačad, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso, che li ha incoraggiati a costruire la pace in questo mondo e ha detto loro che sono il futuro e la speranza. Il cardinale ha sottolineato l’importanza del lavoro di Scholas in questo progetto e ha ricordato ai giovani quanto sia un privilegio poter vivere questa esperienza. Una giovane proveniente da Israele ha spiegato: «La libertà di espressione può essere molto difficile nelle nostre terre, ma in questa organizzazione, in questo progetto, abbiamo trovato la libertà di esprimere ciò che sentiamo». «Il fatto che il Vaticano ci aiuti e ci ascolti per noi è monumentale», ha concluso.
Per Scholas, Meaning Meets Us rappresenta una scommessa educativa unica: riunire studenti di diverse religioni e nazionalità in uno stesso spazio, senza slogan politici, perché sia la convivenza stessa il vero apprendimento. José María del Corral, presidente di Scholas, ha spiegato: «Papa Leone XIV ha chiamato entrambe le parti e la comunità internazionale alla pace. Per questo riteniamo necessario che i giovani palestinesi e israeliani possano affrontare, in uno spazio di rispetto e libertà, il conflitto nelle sue cause e nelle sue conseguenze, nella convinzione che la pace vera non sia solo un dono, ma anche un compito. Scholas promuove la pace attraverso strumenti concreti e ringrazia Elitzur Bar-Asher Siegal, coordinatore di Middle Meets, e l’Università di Tel Aviv e la Georgetown University per aver reso possibile insieme questo miracolo educativo».


