PALERMO, SOCIALDEMOCRATICI E FIAP RICORDANO IL CONGRESSO DEI FASCI SICILIANI DEI LAVORATORI.
«Il 21 e 22 maggio 1893, a Palermo, il congresso dei Fasci Siciliani dei Lavoratori segnò una svolta decisiva nella storia politica e sociale della Sicilia, fornendo la prima organizzazione al movimento socialista della Sicilia. In quelle giornate, braccianti, contadini, operai, artigiani, intellettuali democratici e militanti socialisti diedero forma organizzata ad un grande movimento popolare fondato sulla giustizia sociale, sull’emancipazione del lavoro e sulla conquista pacifica dei diritti civili e politici». Così i Socialdemocratici di SD e la Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP) della Sicilia hanno ricordato le due date panormite come l’atto di nascita del socialismo siciliano: un socialismo radicato nella questione sociale dell’Isola, nella lotta contro il latifondo, lo sfruttamento e l’arbitrio, ma anche an imato da una profonda aspirazione democratica, riformatrice e libertaria.
«I Fasci Siciliani furono una delle più alte espressioni del protagonismo popolare nell’Italia postunitaria. Essi portarono al centro della vita pubblica il diritto al lavoro, alla dignità, all’istruzione, alla rappresentanza, alla partecipazione delle masse escluse. La loro esperienza fu repressa con durezza, ma non cancellata: essa rimase come seme fecondo nella storia del movimento socialista, democratico e antifascista italiano», prosegue la nota del Sole nascente e della FIAP.
Ricordare il congresso del 21 e 22 maggio 1893 per i socialisti democratici e per gli antifascisti siciliani non significa soltanto rendere omaggio ad una pagina gloriosa del passato, «ma riaffermare oggi l’attualità di quei valori: giustizia sociale, libertà, democrazia, laicità, solidarietà, autonomia dei lavoratori e centralità della persona. In un tempo segnato da nuove disuguaglianze, precarietà e marginalità, la memoria dei Fasci Siciliani ci richiama alla responsabilità di costruire una Sicilia più giusta, moderna e inclusiva, capace di unire sviluppo, diritti e coesione sociale».
I Socialdemocratici e la FIAP hanno soprattutto voluto rendere omaggio alla memoria di quelle donne e di quegli uomini che, con coraggio e speranza, aprirono la strada al socialismo siciliano ed alla lunga battaglia democratica per l’emancipazione del lavoro nella libertà di tutti.


