NICOSIA. Domenica 12 luglio: torna il Corteo storico “Carlo V visita Nicosia Civitas Costantissima”
Torna l’evento che ogni anno riporta indietro Nicosia di quasi cinque secoli, con la città che rivive uno dei momenti più significativi della sua storia. Nel 1535 l’imperatore Carlo V, di ritorno dalla vittoriosa campagna di Tunisi contro i pirati, fece sosta in città lungo la via per Messina, accolto con esultanza dal popolo.
Da questo evento nasce il Corteo Storico “Carlo V visita Nicosia Civitas Costantissima”, considerato il corteo storico svolto continuativamente più antico di Sicilia. Nato nel 1993, taglia un nuovo traguardo di edizioni consecutive, confermandosi tra gli eventi identitari più sentiti dell’entroterra siciliano. Il nome della manifestazione richiama un titolo ancora più antico di Civitas costantissima, attribuito a Nicosia da Federico II nel 1209.
Dietro la rievocazione c’è un lavoro artigianale che dura da oltre trent’anni. I primi abiti sono stati confezionati da Bettina Cascio Gioia nel 1993 e oggi la collezione conta più di cento costumi d’epoca, fedeli riproduzioni cinquecentesche che trasformano cittadini e figuranti in nobili, dame, cortigiani e popolani. Anime del Corteo sono Bettina Cascio Gioia del Mo.I.Ca. il Movimento italiano casalinghe, e l’associazione culturale “Corteo storico Carlo V” presieduta da Anna Maria Li Volsi, che organizzano l’evento con il patrocinio del Comune.
Al coreo storico prendono parte anche gruppi provenienti da altri Comuni siciliani con musici, sbandieratori, popolani, soldati, che rendono lo spettacolo suggestivo e dinamico. A chiudere la suggestiva sfilata di figuranti in costume è la rievocazione della solenne consegna delle Chiavi della città all’Imperatore e la lettura del Privilegio. Negli ultimi anni la manifestazione è stata inserita nella Mappatura nazionale delle rievocazioni storiche del ministero della Cultura. Per la Sicilia le uniche due inserite sono il corteo di Nicosia, e la rievocazione della Battaglia di Lepanto di Messina. Ha anche rappresentato la Sicilia al Pellegrinaggio giubilare delle Rievocazioni storiche italiane a Roma.
“Il Corteo storico è memoria viva della nostra città, e la nostra amministrazione ha il dovere di custodirlo e farlo crescere. Non è solo una festa – spiega la sindaco Anna Maria Gemmellaro – è un’occasione per aprire Nicosia al territorio, raccontare la nostra storia a chi viene da fuori e per far sentire ai nicosiani stessi l’orgoglio delle proprie radici, soprattutto in questa edizione, dove viene valorizzata la narrazione in galloitalico. Garantire continuità a un evento così importante significa investire nel futuro della città”.
L’evento è a ingresso libero, e si svolge nel centro storico di Nicosia dall’antico quartiere di Santa Maria Maggiore fino a piazza Garibaldi.
Cenni storici sulla visita: Carlo V fu ospitato nel palazzo del regio milite Gian Filippo La Via e soggiornò a Nicosia per due giorni. Nella Basilica di Santa Maria Maggiore è ancora conservato il trono realizzato per l’occasione dagli artigiani locali, una sedia finemente intarsiata che la tradizione vuole utilizzata dallo stesso sovrano. La sedia, testimonianza tangibile di quell’incontro tra la piccola città al centro della Sicilia nel punto di incontro dei tre Valli, e il potere del Sacro Romano Impero, è visitabile tutto l’anno, nella basilica che custodisce molti altri tesori artistici, tra i quali la Cona di Antonello Gagini del 1511, monumentale scultura alta quasi 11 metri e larga più di 7, considerata una delle espressioni più significative del Rinascimento siciliano


