Morte di Serafino Petta: il cordoglio della Cgil Sicilia
Mannino: il suo impegno per la ricerca della verità e per la legalità ne fa un simbolo che sarà sprone per l’iniziativa antimafia futura
Palermo, 30 ott -“E’ giorno di cordoglio per la scomparsa di una figura che celebriamo per la tenacia del suo impegno in vita per cercare la verità, dimostrando che la lotta per i diritti di chi lavora, contro i soprusi e contro la mafia sopravvive e va avanti, resistendo e sopravvivendo al fuoco nemico, dei nemici, cioè, dei diritti e della legalità”. Sono le parole del segretario della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, a proposito della scomparsa, a 94 anni di Serafino Petta uno degli ultimi testimoni della strage di Portella della Ginestra. Aveva 14 anni Petta quel Primo maggio 1947 quando su ordine delle forze reazionarie e dei mafiosi il bandito Giuliano sparò sulla folla di braccianti agricoli, radunati insieme alle famiglie per celebrare la festa dei lavoratori. Morirono in 11, in quel tragico giorno, altri quattro successivamente per le ferite riportare. Petta è un simbolo- sottolinea Mannino- e la sua figura sarà uno sprone anche in futuro per il prosieguo dell’iniziativa di quanti vogliono una Sicilia, un’Italia, più giuste in cui la vessazione e il sopruso perpetrato dalla mafia con tutte le sue connessioni illecite e connivenze sia solo un ricordo”.


