*Lukoil: Cgil, nessun esito positivo. Governo intervenga anche a livello europeo*
Roma, 18 novembre – “Non abbiamo ricevuto oggi alcuna garanzia concreta per mantenere la continuità produttiva e quindi occupazionale della raffineria. I Ministri hanno preso l’impegno di riconvocare il tavolo in tempi strettissimi alla luce della volontà di percorrere ogni strada.”. È quanto affermato dalla Cgil al termine dell’incontro di oggi Con il Ministro per le Imprese e il Made in Italy e con il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica sul futuro di Isab Lukoil di Priolo, nel siracusano.
“I tempi stringono e occorre dare risposte non solo ai tanti lavoratori che oggi hanno scioperato e sono scesi in piazza ma ad un intero territorio. Chiediamo al Governo, non solo al Ministero, di agire in tempi strettissimi su tutti i livelli, compreso il confronto europeo e di usare tutti gli strumenti nazionali,a partire dalla dalla Golden power e dalla garanzia Sace,necessaria per assicurare le linee di credito. Da questo punto di vista è grave l’assenza del sistema bancario al tavolo di questa mattina.
Abbiamo inoltre posto altre due questioni che crediamo necessitino un’immediata risoluzione: un cronoprogramma e tempi stringenti per la messa a norma del depuratore in modo da consentire il recupero ambientale di tutta la zona e gli investimenti necessari ad assicurare la transizione ecologica per garantire la prosecuzione e lo sviluppo di tutta l’area industriale. Azioni imprescindibili per preservare i circa 10mila posti di lavoro, incluso l’indotto industriale e un polo strategico per tutto il Paese”, conclude la Cgil.


