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Lo smaltimento del condizionatore

Lo smaltimento del condizionatore
Oggi il riciclo degli apparecchi domestici vede tra i primi posti proprio i climatizzatori, infatti ne vengono riciclati ben oltre il 90%, e comunque degli elettrodomestici se ne “recuperano” sempre più. Ciò conferma la maggiore sensibilità per l’ambiente delle persone comuni e degli Installatori.
Dell’attività di recupero si occupa il Consorzio Remedia, ad oggi, il principale Sistema Collettivo italiano no-profit per la gestione eco-sostenibile dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).
Riciclare il vecchio condizionatore, o meglio, smaltire in modo corretto il vecchio condizionatore, rimosso perché non più funzionante o perché viene sostituito con uno nuovo di maggiore efficienza, non è sicuramente complicato.
Dove li butto? Condizionatori ed elettrodomestici
Per tutti gli utenti c.d. finali ci sono due possibilità:
In caso di sostituzione del condizionatore, con il ritiro in fase d’acquisto del nuovo condizionatore, il consumatore può consegnare il vecchio (anche successivamente) al negoziante il vecchio apparecchio. Il ritiro del vecchio da parte del commerciante è obbligatorio e gratuito presso il punto vendita.
Se invece il consumatore semplicemente dismette il vecchio condizionatore, può consegnare gratuitamente l’apparecchio presso il Centro di Raccolta comunale, i quali sono anch’essi obbligati al ritiro.
In ogni caso, tutte operazioni di disinstallazione o smantellamento di un condizionatore, devono essere affidate, per legge, a una Impresa Certificata, che a sua volta impiegherà un Tecnico frigorista certificato, in possesso cioè di un patentino per il trattamento e la gestione dei gas fluorurati (FGAS) presenti nei climatizzatori, che obbligatoriamente vanno recuperati prima della dismissione dell’apparecchio.
Ogni operazione di disinstallazione di un condizionatore deve essere effettuata da un frigorista certificato.
A riguardo, va ricordato, che per il mancato rispetto degli obblighi di cui sopra, disposti dal DPR 146/2018, sono previste delle specifiche e onerose sanzioni pecuniarie sancite dal D.Lgs. 163/2019.
Ministero dell’Ambiente e dell Tutela del Territorio e del MareNella sezione C (pagina Consultazioni) del Registro Telematico Nazionale dei Gas Fluorurati (www.fgas.it) sono elencate le Imprese e le Persone certificate. Chiunque può verificare la validità dei certificati rilasciati alle Imprese per le attività di Installazione, riparazione e smantellamento dei condizionatori (Attività di cui al Reg. CE 2067/2015).
L’Impresa certificata avrà l’obbligo di comunicare l’intervento alla Banca dati FGAS entro 30 giorni dalla data dell’intervento. Il consumatore (Operatore), su cui rimane la responsabilità delle corrette procedure, può accedere alla Banca dati con riferimento alle proprie apparecchiature, per verificare l’avvenuta comunicazione e la corrispondenza dei dati comunicati.
Del condizionatore si ricicla fino al 97,5% dei componenti, il restante 2,5% di materie rimanenti è costituito dal condensatore e da pochi altri materiali di scarto.
RAEE è l’acronimo di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, ovvero, Tablet, mouse, telefoni, frigoriferi, computer, smartwatch, giochi elettronici, consolle, smartphone, dispositivi audio/video/foto, microonde, apparecchi per la cura personale e la bellezza, piccoli e grandi elettrodomestici, condizionatori e tutti prodotti tecnologici che, a fine vita, diventano RAEE.
I RAEE spesso contengono sostanze altamente pericolose per l’uomo e l’ambiente, ma contengono anche materie prime riciclabili che, recuperate e riutilizzate creando nuove risorse creando la c.d. economia circolare.
Salvatore Puglia – Direttore di CON.SI

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