Presentazione del Libro di Poesie del Prof. Jean-Yves Frètignè
Giovedì 18 Giugno 2026 presso la biblioteca Hennaion si è svolta la presentazione del libro “L’eucalipto e la quercia” dello storico e poeta Jean-Yves Frétigné. Sono intervenute la Prof.ssa Tiziana Buono e la Scrittrice Angela Riviera. La lettura delle poesie è stata intervallata dall’esecuzione delle melodie a cura del violinista Samuele Michele Cascino.
L’autore del libro è il maggiore esperto di Napoleone Colajanni a livello internazionale, autore delle bibliografie su Antonio Gramsci, Giovanni Gentile e Giuseppe Mazzini, creatore di una “Storia della Sicilia” e di una “Storia della mafia aldilà dei pregiudizi”.
Il libro presentato “L’Eucalipto e la Quercia” già dal titolo della raccolta di liriche ci trasmette un forte messaggio: troviamo la contrapposizione tra l’eucalipto, un albero flessibile e slanciato, dai profumi intensi, spesso associato al Mediterraneo; e la quercia, una pianta che rappresenta la resistenza al tempo e alle tempeste. Queste differenze che emergono tra le due piante, si possono ricollegare facilmente ai rapporti tra Francia e Italia, come un dialogo tra due mondi che unisce la tradizione classica a quella moderna.
All’interno delle varie poesie troviamo molti riferimenti ad autori classici come Virgilio con la sua Quarta Bucolica, Giovanni Pascoli tramite la raccolta “Myricae”, Teocrito con il “Locus Amoenus”, i miti celtici e il ciclo bretone e carolingio caratterizzati dall’immagine mistica della ricerca del Sacro Graal, l’immagine della metamorfosi che ricorda quella di Dafne e Apollo, la “Poesia sepolcrale” di Thomas Grey e di Ugo Foscolo e la maniera in cui affiora il carattere storico con degli excursus paesaggistici ed etnografici tipici di Erodoto.
Questa raccolta di poesie ci ricorda che non si tratta di scegliere se essere l’eucalipto o la quercia, ma ci invita a trovare la dimensione dove due anime possono coesistere dentro di noi.
Lo scrittore ci invita a non dimenticare mai le nostre radici, chi siamo e da dove veniamo, come la nostra quercia, senza smettere però di accogliere il cambiamento e la bellezza della trasformazione come l’eucalipto.
Jean-Yves Frétigné ringraziando coloro che hanno partecipato alla presentazione ha evidenziato come il lavoro di traduzione in italiano gli abbia fatto focalizzare meglio i sentimenti e le tecniche di composizione delle poesie, affermando a gran voce che “la poesia è l’ultimo baluardo contro l’intelligenza artificiale”.


