Pasquasia, il Mpa chiede la convocazione urgente del Consiglio comunale di Enna: «Dopo gli allarmismi, confronto pubblico su atti e dati progettuali»
I consiglieri comunali del gruppo Popolari e Autonomisti Ezio De Rose, Francesco Comito, Giusy Firrantello, Emilia Lo Giudice e Francesco Diventi chiedono l’immediata convocazione del Consiglio comunale per discutere del progetto di bonifica del sito minerario di Pasquasia.
«Dopo gli allarmismi generati senza una preventiva e adeguata conoscenza degli atti e dei documenti disponibili, e dopo avere preso atto dei chiarimenti forniti dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, riteniamo indispensabile riportare il confronto nella sua sede istituzionale naturale. L’approvazione del progetto definitivo per la bonifica del sito minerario di Pasquasia, accompagnata da uno stanziamento regionale di 17 milioni di euro, impone un dibattito serio, trasparente e aperto alla città. Un intervento di questa portata, atteso da decenni, non può essere affrontato attraverso indiscrezioni, semplificazioni o campagne di allarme prive di un adeguato riscontro documentale. Chiediamo pertanto al Presidente del Consiglio comunale di convocare con urgenza una seduta dedicata alla vicenda, invitando l’assessore regionale Francesco Colianni, che ha già manifestato la propria disponibilità a partecipare anche nel giorno di Ferragosto, insieme ai dirigenti e ai funzionari competenti dell’Assessorato regionale. La presenza dei responsabili tecnici e amministrativi consentirebbe di illustrare nel dettaglio il progetto, che prevede il confinamento dell’amianto già presente a Pasquasia in un’apposita cella interna al complesso minerario e la conseguente messa in sicurezza dell’area. Deve essere inoltre chiarita definitivamente l’esclusione di qualsiasi conferimento di materiali provenienti da altri territori. L’Assessorato regionale ha già precisato che esprimerà parere negativo rispetto a ogni ipotesi di ampliamento della struttura o di utilizzo per finalità differenti dalla bonifica dell’amianto presente nel sito. Preoccupa, invece, che un tema tanto delicato sia stato affrontato senza distinguere il progetto approvato da una nota istruttoria della Protezione civile regionale, finalizzata a verificare ipotesi che non fanno parte dell’intervento programmato. Una richiesta di valutazione non modifica il progetto e non autorizza né ampliamenti né conferimenti esterni. Non si può lanciare una pietra nello stagno, creando apprensione nella comunità, senza avere prima letto i documenti e verificato gli atti. La politica ha il dovere di informare, approfondire e assumersi la responsabilità delle proprie parole. Ancora di più quando si discute di ambiente, salute pubblica e futuro del territorio. Sollecitiamo dunque il Presidente del Consiglio comunale a procedere rapidamente alla convocazione. Il Consiglio è la sede nella quale fornire chiarimenti, ascoltare i tecnici, acquisire informazioni puntuali e garantire ai cittadini di Enna un confronto fondato sui fatti, non sugli allarmismi».


