Pasquasia, Colianni: «Il presidente del Consiglio Comunale studi gli atti, nessun ampliamento della capsula, solo la bonifica dell’amianto presente nel sito»
«Al presidente del Consiglio comunale consiglio di studiare attentamente gli atti. Lo studio e l’approfondimento contribuiscono a elevare la qualità della politica, mentre la ricerca di visibilità rischia di trasformare il confronto istituzionale nello spettacolo di chi vive con ansia l’azione amministrativa o con la frustrazione di ottenere qualche like».
Lo dichiara l’assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, intervenendo sulla bonifica del sito minerario di Pasquasia.
«Lo stesso approccio, fondato sulla conoscenza dei documenti e sulla corretta valutazione dei fatti, dovrebbe essere adottato quando si affronta una questione delicata come quella di Pasquasia. Dopo quarant’anni durante i quali nessuno aveva concretamente risolto il problema, l’Assessorato regionale che mi onoro di guidare, su mio impulso, ha approvato il progetto definitivo per la bonifica dell’amianto presente nel sito. Per l’intervento abbiamo già stanziato 17 milioni di euro».
Il progetto prevede il conferimento e il confinamento dell’amianto di Pasquasia in un’apposita capsula realizzata all’interno dello stesso sito, secondo soluzioni tecniche già individuate in passato dagli organi competenti: «Si tratta di un passaggio decisivo, che consente finalmente di avviare un percorso concreto di messa in sicurezza e bonifica. In merito alla nota con cui la Protezione civile regionale ha chiesto di valutare l’eventuale ampliamento della capsula, è necessario distinguere chiaramente tra un progetto approvato, che non prevede alcun ampliamento, e una nota che chiede soltanto di verificarne la possibile fattibilità. Non occorrono competenze tecniche particolari per comprendere questa differenza».
L’Assessorato regionale esprimerà parere negativo rispetto a ogni ipotesi di ampliamento: «La struttura sarà destinata esclusivamente a ospitare l’amianto già presente a Pasquasia. Non potrà essere utilizzata per finalità differenti, né per il conferimento di materiali provenienti da altri siti. Gli allarmismi diffusi in queste ore non trovano alcun riscontro negli atti e nel progetto già approvato».
Colianni conferma, inoltre, la propria disponibilità a partecipare a un’eventuale seduta del Consiglio comunale dedicata alla vicenda: «Il tema merita il massimo approfondimento. Qualora il presidente Greco intendesse convocare un Consiglio comunale, sarei disponibile a partecipare anche il giorno di Ferragosto, considerata la rilevanza della questione. Potrei così illustrare direttamente lo stato dell’intervento e rendere conto di un risultato atteso da decenni, sulla base dei documenti e senza alimentare paure prive di fondamento».
Parallelamente alla bonifica dell’amianto, l’Assessorato ha già avviato una procedura interna per predisporre la progettazione relativa alla riqualificazione complessiva dell’intero sito minerario. È inoltre in fase di affidamento l’incarico per la redazione dello studio di fattibilità, primo passo di un percorso finalizzato a restituire al territorio un’area sicura, recuperata e valorizzata.
«Su Pasquasia, dopo decenni di immobilismo, siamo passati dalle parole agli atti. Questo è il terreno sul quale intendiamo confrontarci», conclude Colianni.


