Ieri l’instabilità ha rispettato le previsioni ed è stata meno intensa e diffusa. Ciononostante,
buoni accumuli si sono avuti in alcune aree della nostra provincia (Agira, Barrafranca,
Valguarnera) e nell’area meridionale dell’isola.
Oggi i fenomeni, secondo i modelli fisico-matematici, saranno più probabili nella Sicilia
orientale ma comunque la configurazione resterà la stessa degli ultimi giorni tanto che
domenica, di nuovo, le nostre aree interne e appenniniche saranno l’obiettivo principale dei
temporali.
Lo avevo anticipato qualche giorno fa: fino a ferragosto, in un contesto con un’anomalia
positiva che varierà da 2 a 4 gradi a seconda delle giornate, l’instabilità pomeridiana sarà
quasi sempre in agguato seppure ovviamente non sempre nelle stesse aree. E, in presenza
di piogge, si avrà anche una decisa mitigazione dell’anomalia calda.
Si avvicina la fine dell’estate meteorologica e si possono cominciare ad abbozzare dei
bilanci, seppure da precisare alla fine del mese.
A livello generale sappiamo che l’Europa e il centro nord Italia stanno sperimentando
un’estate oltre ogni limite, impensabile fino a pochi anni fa. In Sicilia l’anomalia è stata
sicuramente molto meno estrema e a Enna in particolare la frequenza dei temporali, da
giugno in poi, l’ha contenuta e la sta contenendo in modo rilevante. Purtroppo però poi
abbiamo avuto gli 8 giorni terribili tra 15 e 22 luglio con una serie di valori massimi sui 38-39
gradi anche nelle parti più alte dell’abitato e sui 40 in quelle più basse ma, soprattutto, con
notti che hanno mantenuto valori sopra i 27 gradi e che alle tre di notte spesso segnavano
ancora 30 gradi.
Le estati 2021, 2023 e 2024 restano sicuramente peggiori di questa: quelle del 2021 e del
2023 per la durata infinita dell’anomalia calda e quella del 2024 perché condizionata dalla
lunghissima siccità precedente. Resta il fatto che dal 2021 in poi si sono avute sempre e
comunque condizioni estreme, o mai viste prime o che comunque in passato ritornavano
ogni 5-8 anni e ora si ripetono ogni anno. È un altro mondo, inutile negarlo.
Ne riparleremo.
Al prossimo aggiornamento.
Luca Alerci


