Libertà sindacale dei militari: SINAFI interviene al TAR Palermo a tutela delle garanzie costituzionali
Il Sindacato Nazionale Finanzieri (SINAFI) è intervenuto ad adiuvandum nel giudizio pendente dinanzi al TAR Sicilia – Palermo, avente ad oggetto la decadenza automatica dalle cariche sindacali prevista in caso di irrogazione di sanzioni disciplinari di stato.
Nella giornata odierna si è svolta l’udienza cautelare, nel corso della quale il SINAFI si è formalmente costituito a tutela delle libertà sindacali del personale militare, assistito dallo Studio Legale Leone Fell & Associati.
All’udienza ha partecipato e discusso l’Avv. Raimonda Riolo, responsabile del Dipartimento Militari dello Studio.
Nel corso della discussione, l’Avv. Riolo ha evidenziato con forza come la previsione normativa che collega in modo automatico la decadenza dalle cariche sindacali alla mera esistenza di una sanzione disciplinare di stato sia idonea a minare gravemente il corretto svolgimento delle funzioni sindacali.
Un automatismo che – è stato sottolineato – non può essere giustificato dalla peculiarità dell’ordinamento militare, poiché non attenua le tutele, ma di fatto le annulla, esponendo i sindacati militari a un rischio sistemico di compressione della loro autonomia.
Il giudizio è stato discusso anche dai difensori dei ricorrenti principali, l’organizzazione sindacale ITAMIL e Girolamo Foti, destinatario del provvedimento di decadenza, nonché dal rappresentante legale di USAMI Aeronautica.
Il TAR Palermo si è riservato la decisione sull’istanza cautelare.
Sul punto è intervenuto il Segretario Generale Nazionale del SINAFI, Stefania Casticone, che ha dichiarato: «Abbiamo ritenuto fondamentale, come SINAFI e come unica Organizzazione Sindacale della Guardia di Finanza, intervenire in questo giudizio per difendere la libertà sindacale dei militari, faticosamente conquistata con la legge del 2022 e oggi messa seriamente in pericolo da previsioni come quella oggetto del ricorso».
Presente in udienza anche il Segretario Regionale SINAFI Sicilia, Giuseppe Accardo, che ha affermato: «Riteniamo che questa sia una vera e propria battaglia di civiltà, volta a garantire che la libertà sindacale all’interno delle Forze dell’Ordine non resti un mero simulacro, ma trovi effettiva applicazione».
All’udienza erano presenti, per il SINAFI, il Segretario Regionale Sicilia Accardo e il Consigliere Regionale Sicilia Francesco Cutrò, a testimonianza dell’attenzione e dell’impegno concreto del sindacato nella difesa dei diritti sindacali del personale militare.
Il SINAFI ribadisce la propria determinazione a proseguire in ogni sede la tutela delle libertà sindacali, affinché non vengano svuotate di contenuto attraverso automatismi normativi incompatibili con i principi costituzionali.


