E’ muddu e chiovi….. Dopo la cocente delusione per il mancato ripescaggio, ormai quasi certo, dell’ Enna in serie D, arriva un’altra grana per la nostra societa’. Nonostante la mancata promozione, la societa’ si sta impegnando, e non poco, per allestire una squadra di vertice, per affrontare, nel miglior modo possibile, l’ormai imminente campionato di eccellenza. Mentre si fanno grandi sforzi, e con poco tempo a disposizione, per centrare l’obiettivo della promozione, pare che altri problemi stanno per travolgere l’ Enna. Lo stadio Gaeta, ormai ridotto a rudere, pare che sia oggetto di valutazione da parte delle autorita’, competenti in ordine di sicurezza pubblica. Pare che gia’ nella passata stagione calcistica erano stati intimati degli ultimatum, e che il campionato fu portato a termine, grazie alla promessa di eseguire nell’immediato i lavori necessari per un’ ulteriore autorizzazione. I lavori promessi, ad oggi, non sono stati eseguiti, anche perche’ necessitano di somme consistenti, quindi l’autorita’ competente ha fatto presente alla societa’ che allo stato delle cose non si possano rilasciare autorizzazioni. La prima comunicazione pare sia arrivata alla societa’ prima che in consiglio comunale arrivassero le variazioni di bilancio, quindi un comune all’altezza della situazione, avrebbe potuto proporre al consiglio una somma da destinare al Gaeta. Rammarica, se così sono andati i fatti, che l’amministrazione ennese con un sacco di soldi di avanzo di gestione a disposizione, non abbia destinato fondi per il Gaeta. La societa’ ha tempestivamente comunicato al sindaco l’ammonimento dalla autorita’ competente,in materia? Credo di si, anche perche’ da voci da bar pare che la societa’ abbia chiesto diversi incontri con l’amministrazione. Incontri andati a vuoto per mancanza di disponibilita’ del sindaco. Il comune, da parte sua, fa sapere che ci potrebbe essere un progetto di riqualificazione del Gaeta. Sara’ vero? Anche se così fosse, tale progetto, per essere espletato, necessita di tempo. Tempo che l’Enna non ha. Come andra’ a finire? Speriamo che oltre il danno, non arrivi anche la beffa. Aguramu cosi buni.


