Lettera aperta per la Senatrice
Maria Cristina Cantù
Senato della Repubblica
ROMA 15 febbraio 2022
Egregia Senatrice,
ho seguito con particolare interesse l’ingloriosa fine fatta dalla sua proposta di ristoro per le famiglie dei sanitari morti nell’adempimento dei loro doveri.
Una gravissima decisione presa nonostante il parere, forse solo formale, espresso dal Governo.
Ho pensato di farle pervenire l’ultima mia nota da me pubblicata su diversi giornali on line e trasmessa in modo tradizionale, come sempre, ai responsabili chiamati in causa.
Penso che il problema potrebbe essere riproposto e risolto modificando la sua proposta di un contributo, nel modo da me suggerito fin dal 4 gennaio 2021, ripetutamente sollecitato a diversi parlamentari, ai maggiori responsabili del governo e ai responsabili sindacali, senza avere alcun riscontro.
Le trasmetto la mia ultima nota pubblicata, come estremo tentativo fatto con il Gen.Figliuolo.
La speranza è l’ultima a morire.
Con gli auguri di buon lavoro
angiolo alerci
La lettera puoi inserirla tu per essere meglio stampata e letta Grazie
OPINIONI
COVID 19
12 FEBBRAIO 2022
11:25
Zero ristori alle famiglie dei medici morti per Covid: peggio di così non potevamo uscirne
Le famiglie di 389 medici morti di Covid non avranno un Euro di ristori dallo Stato. L’ha deciso giovedì il Senato, votando contro un ordine del giorno che aveva l’approvazione del governo. Un fallimento clamoroso della politica. Una pagina nera nella storia di questa pandemia.
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htLo Stato non darà alcun ristoro alle famiglie delle guardie mediche, dei medici di famiglia, dei dentisti e degli specialisti morti per Covid. È stato infatti bocciato l’emendamento che concedeva 100mila euro a famiglia, presentato dalla senatrice della Lega Maria Cristina Cantù in sede di conversione del decreto Covid sulle festività dello scorso 24 dicembre. Al momento gli indennizzi sono garantiti dall’Inail solo ai medici dipendenti del Sistema sanitario nazionale (che ad esempio lavorano negli ospedali), mentre tutti gli altri hanno avuto solo piccoli rimborsi tramite assicurazioni private o usufruito della raccolta fondi dei fratelli Della Valle dell’estate 2020.
L’emendamento è stato bocciato dalla Commissione Bilancio del Senato per la mancanza di coperture. Quindi è stato ritirato e riformulato come ordine del giorno, accolto dal Governo. Ma non è detto che possa concretizzarsi in una norma vera e propria.
La Federazione degli ordini dei medici è su tutte le furie. Il presidente Filippo Anelli, ai microfoni di Fanpage.it si dice sorpreso, perché «l’approvazione dell’emendamento avrebbe significato che lo Stato era grato ai medici che si sono impegnati e hanno sacrificato la loro vita in un momento per combattere la pandemia, in cui i livelli di sicurezza non erano proprio elevati». Anelli invita quindi il Parlamento a riflettere. «Dispiace – aggiunge – che non si siano trovati i fondi per poter dare un ristoro a queste famiglie che, in molti casi, sono anche rimaste prive dell’unica fonte di sostentamento e alle quali sono negati gli indennizzi Inail».
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Covid distrugge int
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