Giorni roventi per la gestione della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina che ancora una volta
ha avuto l’attenzione della pubblica opinione nazionale ed internazionale in merito allo stato di
abbandono dei mosaici divenuti nel 1997 patrimonio UNESCO. Ed è Legambiente ancora una volta
a far sentire la propria voce lanciando l’ennesimo appello con una lettera aperta inviata ai
rappresentanti della politica e del governo nazionale e regionale affinché la Villa Romana non sia più
“il buco nero dei beni culturali in Sicilia”. “Che sia il governo nazionale a prendere l’iniziativa, ci
rivolgiamo a lei, Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché la Villa Romana del Casale di
Piazza Armerina, non faccia più sfigurare il Paese agli occhi della comunità internazionale. Le
chiediamo di sottrarla all’autonomia Siciliana che ha dimostrato di non saperla tutelare e gestire, e
di mal utilizzare i soldi che genera. Che sia lo Stato a prendersene cura, attraverso un
commissariamento limitato al ripristino del decoro, all’avvio di una sana gestione e vincolando
anche il Comune di Piazza Armerina ad utilizzare i soldi, che riceve, per interventi di decoro delle
aree e della viabilità esterne al sito, individuando persone competenti attraverso un incarico diretto,
o pubblico bando, in attuazione della legge Franceschini che in Sicilia, grazie all’autonomia, non è
approdata, ove invece vige la L.R. 20/2000, poco snella e troppo ripiegata sui poteri politici dei
sindaci.” I Mosaici si vanno perdendo perché esposti alle intemperie, con evidenti vulcanelli e tessere
saltate che si riscontrano in diversi ambienti, a testimonianza di una scarsa attenzione e carenza
gestionale condotta dal direttore e dalla Regione, che paradossalmente preferiscono investire ingenti
somme (circa 730 mila in 3 anni) per il Barbablù Fest di Morgantina, con incremento economico
irrisorio rispetto alle somme investite a suon di musica. Morgantina nel 2023 ha incassato 33.884
euro, 339 euro in meno rispetto al 2022. “Ma le responsabilità non si possono addossare solo al
direttore. La tutela e l’alta sorveglianza del sito sono di competenza della Soprintendenza di Enna il
cui capo d’istituto, il Soprintendente, interviene con doppio ruolo, in quanto è anche presidente del
Comitato tecnico scientifico. E ad oggi non ci risulta che la Soprintendenza abbia intrapreso azioni
concrete per la tutela della Villa”. Nell’ottobre del 2022, il dirigente generale ai BB.CC. ha emesso
il finanziamento di 3,5 milioni per il restauro dei mosaici affidando l’iter progettuale e amministrativo
al parco archeologico della Valle dei Templi, che a distanza di 16 mesi non ha avviato la gara
d’appalto. “A quando l’inizio dei lavori? Considerato che appena l’atro ieri (6 marzo) il dirigente
regionale ha emesso il nuovo decreto n. 471 con il quale si afferma all’art. 5 che con successivo
provvedimento si procederà all’accertamento delle nuove entrate sul capitolo n. 8075”?
Anche il Comune di Piazza Armerina è inadempiente, pur incassando il 15% dei proventi della Villa
non contribuisce al decoro delle aree esterne del sito e del sistema viario di collegamento con la città.
Nel 2023 ha ricevuto 115.290 euro, impegnandoli per manifestazioni natalizie e per il 2024 può
disporre di 310.982,55 euro, dei quali finora ha speso 56.175 euro per il carnevale, rappresentazioni
teatrali e per partecipare alla biennale di arte contemporanea a Malta. “Il tutto in contrasto con quanto
disposto dall’assessorato regionale ai beni culturali attraverso il D.A. n. 116 del 17/10/2023, che
stabilisce che i comuni devono spendere i soldi per lavori di “viabilità, sicurezza, decoro urbano,
raccolta e smaltimento dei rifiuti prodotti e di promozione turistica”.
Negli ultimi 11 anni la politica ha affermato, come fumo negli occhi, che ci sono 2 importanti progetti
in itinere per completamento delle coperture ed il restauro dei mosaici che. Però uno non è appaltato,
e quello per le coperture di 6,5 milioni è privo di copertura economica. “Constatiamo che la fragilità
della Villa è direttamente proporzionale alla superficialità della politica, del governo regionale, di
chi la gestisce e di chi esercita la tutela. Chiediamo alle istituzioni nazionali e regionali di attivarsi
Legambiente Piazza Armerina-Circolo Piazzambiente, c/o CEA via Don Lorenzo Milani snc, 94015 Piazza Armerina (EN) www.piazzambiente.blogspot.com, PEO:
circolopiazzambiente@gmail.com – PEC : piazzambiente@pec.it – Fb : piazzambiente
al fine di assicurare il decoro e la conservazione del monumento tramite un piano di manutenzione
preventiva e ordinaria. Che l’ingente avanzo di amministrazione del Parco sia utilizzato per salvare
il Triclinium e garantire la tutela e la fruizione dell’insediamento medioevale; che sia rivista la pianta
organica del Parco con l’inserimento di restauratori e archeologi; che sia sbloccato l’appalto per il
cantiere di restauro dei mosaici – D.D.G. n. 471 del 06/03/2024 e finanziato il progetto di 6,5 milioni
di euro per sostituzione delle coperture obsolete; che sia messo in atto il piano di gestione UNESCO,
nell’ottica della visione della Convenzione di Faro; e che sia messa in atto una reale e moderna
promozione del sito per incrementare il numero di visitatori , per esempio, rendendo possibile la
prenotazione della visita e l’acquisto del biglietto e la prenotazione della visita online e garantendo
il posizionamento on line della Villa e del parco, sui social, alla stregua degli altri siti siciliani”.
Tutte cose presenti e attive nei siti culturali italiani, anche in quelli minori, ma non alla Villa del
Casale, patrimonio dell’umanità.
LEGAMBIENTE PIAZZA ARMERINA – CIRCOLO PIAZZA
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