Lavoro: Mannino (Cgil) il Paese reale è quello del lavoro e di chi stenta ad arrivare a fine mese. Alzeremo il livello dell’iniziativa sindacale contro governi che non puntano allo sviluppo della Sicilia
Palermo, 15 giu – “Il lavoro e i diritti, il Mezzogiorno, la legalità sono scomparsi dall’agenda politica del Paese. Si punta su altro dando fiato alle trombe di un’informazione pubblica occupata manu militari, che di questo Paese sta cercando di riscrivere anche la storia. Tutto questo ci impone di alzare il livello dell’ iniziativa sindacale, non escludendo anche lo sciopero generale”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino nella relazione all’Assemblea generale della Cgil siciliana. “ Assistiamo sempre di più all’affermarsi di una narrazione che elude i problemi del Paese reale- ha osservato Mannino- cerca di riscrivere la storia senza approfondimenti né valutazioni critiche e attestandosi su standard da telenovela cerca pure di influenzare il costume come è stato in occasione della scomparsa di Berlusconi. Esiste invece un altro racconto – aggiunge il segretario della Cgil- quello del Paese che soffre,che stenta ad arrivare a fine mese, quello che vede naufragare i sogni dei propri figli, quello che non ci sta a stare col naso incollato a una vetrina che propone un mondo irreale mentre magari deve attendere lunghe liste di attesa per prestazioni sanitarie importanti”. Mannino è tornato a contestare le scelte politiche del governo nazionale sotto il profilo economico- sociale, che hanno il culmine “nel tentativo di imporre un’autonomia differenziata che affosserà il Mezzogiorno per favorire le regioni più forti del Paese, indebolirà la sanità e l’istruzione e annullerà qualunque solidarietà nazionale. L’idea di usare le risorse del Fondo sociale europeo per finanziare i Lep la dice tutta sulle intenzioni del governo sul Mezzogiorno. Tutto questo – ha sottolineato Mannino- con l’acquiescenza del governo regionale, che sta mettendo in campo un’ azione politica inadeguata”.


