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Lavoro: Domani presidio di protesta degli stagionali dell’Esa che chiedono l’avvio delle attività e l’adeguamento delle retribuzioni

Lavoro:  presidio di protesta degli stagionali dell’Esa che chiedono l’avvio delle attività e l’adeguamento delle retribuzioni

Palermo,22 feb – I lavoratori dell’Esa terranno domani 23 febbraio alle 10 un presidio di protesta davanti alla sede dell’ente ( via Libertà 23) per chiedere l’avvio della campagna di meccanizzazione agricola del 2021 e l’adeguamento degli stipendi sulla base del nuovo contratto di lavoro. L’iniziativa è organizzata da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil che con i segretari regionali Tonino Russo, Pierluigi Manca e Giuseppe La Bua rilevano “il clima di incertezza determinatosi dopo l’ultimo incontro”. Mentre “si era certi sulla base di precedenti accordi di andare alla definizione della data di avvio al lavoro e della corresponsione persino degli arretrati, apprendiamo ora che tutti gli atti devono essere trasmessi al Dipartimento di sviluppo rurale- dicono- che non c’è certezza sui finanziamenti disponibili dunque neanche sulle date e sulle retribuzioni, nonostante l’accordo di ottobre”. Gli stagionali dell’Esa al momento sono quindi senza lavoro e sono ferme tutte le attività di contrasto al dissesto idrogeologico che erano state programmate. Per i sindacati i lavori devono partire al più tardi l’1 marzo. Domani davanti all’Esa ci saranno delegazioni da tutte le province e in assenza di risposte la manifestazione si trasferirò davanti all’assessorato regionale all’agricoltura.

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